Un giovane greco fermato a Spoleto ingerisce ovuli di droga
L’attività di monitoraggio del territorio condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza ha portato a un importante risultato nel contrasto alla diffusione di sostanze stupefacenti. Durante un pattugliamento ordinario lungo via Einaudi, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’autovettura che ha eseguito una manovra repentina e sospetta nel tentativo di eludere il controllo.
Fermo sospetto in via Einaudi
Gli operatori hanno immediatamente raggiunto il veicolo, decidendo di procedere con una verifica approfondita del conducente, un cittadino di origini greche nato nel 2005.
Ingestione degli involucri e soccorsi
Al momento dell’accostamento, il giovane ha manifestato un evidente stato di agitazione, compiendo un gesto estremo sotto gli occhi delle forze dell’ordine. Il ventunenne ha tentato di deglutire frettolosamente alcuni oggetti avvolti nel cellophane. Una volta interrogato sulla natura di quanto ingerito, lo stesso ragazzo ha ammesso di aver ingerito dosi di cocaina, esprimendo forte timore per le possibili conseguenze letali sulla propria salute. La pattuglia ha quindi richiesto l’intervento urgente del personale sanitario del 118 per garantire il trasferimento immediato presso il nosocomio cittadino.
Sequestro di droga e contanti
La contestuale perquisizione ha permesso di rinvenire ulteriori 25 involucri contenenti la medesima sostanza, oltre a una somma in contanti pari a 150 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Gli accertamenti clinici svolti in ospedale hanno confermato la presenza di numerosi corpi estranei nel tratto gastrico, rendendo necessario un protocollo medico specifico per il recupero in sicurezza dei pacchetti. Complessivamente, l’operazione ha portato al ritiro dal mercato di 40 grammi di stupefacente, suddivisi in varie dosi pronte per la vendita.
Provvedimenti cautelari e indagini
Al termine delle procedure mediche, il giovane è stato dichiarato in arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Attualmente si trova in regime di arresti domiciliari presso la struttura ospedaliera, restando a completa disposizione dell’Autorità Giudiziaria per gli sviluppi processuali. Le autorità ricordano che il soggetto deve essere considerato innocente fino all’emissione di una sentenza di condanna definitiva, come previsto dall’ordinamento giuridico vigente.

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