Blitz dopo i controlli della municipale, sospesa l’attività
Alcol a minori – Chiusura temporanea di venti giorni per un pub del centro di Terni a seguito di ripetute violazioni legate alla vendita di alcolici a minorenni. Il provvedimento è stato disposto dal questore Luigi Mangino sulla base delle risultanze fornite dagli accertamenti effettuati dalla polizia locale, che ha rilevato la somministrazione di bevande alcoliche a soggetti di età inferiore ai sedici anni.
Il locale, frequentato abitualmente durante le ore della movida, era già stato oggetto di controlli specifici in almeno due distinte occasioni, durante le quali gli agenti municipali hanno documentato la presenza di giovani minorenni in possesso di alcolici somministrati direttamente all’interno dell’attività. Alla luce della reiterazione della condotta e delle potenziali ripercussioni sul piano della sicurezza, è stato adottato il provvedimento di sospensione immediata dell’attività commerciale.
Il decreto firmato dal questore è stato notificato nei giorni scorsi e ha effetto immediato, impedendo l’apertura del locale per un periodo stabilito di 20 giorni. Il provvedimento si basa su quanto previsto dalla normativa di pubblica sicurezza, che consente l’intervento dell’autorità provinciale in presenza di comportamenti che possano pregiudicare l’ordine o l’incolumità pubblica.
Secondo quanto emerso dalle verifiche della polizia municipale, le somministrazioni a minori non rappresentano episodi isolati ma fanno parte di una prassi riscontrata nel corso dell’attività investigativa, condotta attraverso appostamenti e controlli in borghese. Le situazioni accertate evidenziavano, in particolare, la facilità con cui minori molto giovani riuscivano ad acquistare alcolici nel locale in questione, senza che venissero effettuate verifiche anagrafiche o richieste di documenti di identità.
Il questore ha quindi ritenuto necessario l’intervento per evitare che tali comportamenti si ripetano, compromettendo non solo la salute dei minori, ma anche la sicurezza generale nei luoghi della movida. Il provvedimento è stato adottato in base all’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps), che consente la sospensione temporanea della licenza nei casi in cui l’attività rappresenti un pericolo per l’ordine o la sicurezza pubblica.
Le autorità fanno sapere che l’attività sanzionata si trova in un’area centrale della città, particolarmente frequentata nei fine settimana e nelle ore notturne, dove già da tempo è in atto un piano di controlli interforze coordinato dalla questura. In questa zona, come in altre del centro storico, sono frequenti gli episodi legati alla malamovida, con segnalazioni di disturbi notturni, schiamazzi, risse e somministrazione non regolamentata di bevande alcoliche.
L’intervento si inserisce in un più ampio progetto di controllo del territorio, voluto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha intensificato l’attività congiunta di polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, soprattutto durante le ore serali e notturne. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una movida sicura e rispettosa delle regole, prevenendo episodi che possano mettere a rischio l’incolumità di chi frequenta i locali pubblici.
La chiusura temporanea del pub rappresenta dunque una misura preventiva, volta a disincentivare pratiche illecite che mettono a rischio le fasce più giovani della popolazione. Le autorità ricordano che la vendita e la somministrazione di alcolici a minori di 18 anni è vietata dalla legge, e che per i minori di 16 anni sono previste sanzioni ancora più severe, compresa la sospensione dell’attività commerciale per periodi prolungati.

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