Wall for art, “Fluida” è la terza esperienza artistica di Totem

 
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Wall for art, “Fluida” è la terza esperienza artistica di Totem

Si chiama “Fluida” ed evoca l’interiorità e la bellezza femminili, la terza esperienza artistica proposta da Wall for art, l’iniziativa dell’azienda perugina Totem che dalla fine del 2020 offre le pareti della propria sede a Sant’Andrea delle Fratte ad alcuni pittori umbri  emergenti. Protagonista di questo nuovo ciclo espositivo urbano è l’opera realizzata dalla ternana Francesca Fausticlasse 1996, diplomata in un liceo ad indirizzo linguistico ma con la passione per l’arte, il design e la progettazione creativa nel cuore. Allestita il primo luglio, la tela, di 10 metri quadrati, resterà visibile fino al 30 settembre, quando lascerà il posto alla creazione di un nuovo talento dell’Umbria.

Nato alla fine del 2020, durante la chiusura forzata di musei e gallerie d’arte a causa della pandemia Covid,  Wall for art offre un originale spazio espositivo urbano che vuole rendere  fruibile l’arte nei luoghi della quotidianità colorando l’attesa che ci porta verso il ritorno alla normalità.

L’artista dell’estate 2021 è Francesca Fausti che della sua opera raccontaFluida è una delle mie ‘Lei’. Creatura candida, irreale ed eterea nel bianco, terrena nei confini marcati. Compare in questa grande tela con consapevolezza, nell’attimo appena successivo al contatto con l’acqua. La pelle e tutto il suo essere divengono materia sconosciuta, trasparente. Ora lei è flusso e il battito temporaneo si palesa solo nelle labbra. Conseguenza forse dell’ultimo anno e mezzo, Fluida è un’istantanea di apertura e libertà”.

Francesca circa due anni fa ha dato vita a “effe nude art”, un progetto  in continua evoluzione che si arricchisce di contaminazioni attinte da esperienze personali e professionali: arte, design, progettazione, natura hanno come comune denominatore l’ispirazione creativa senza limitare gli ambiti di azione. Francesca finora si è dedicata soprattutto alla vendita di quadri, anche su commissione, ed ha attinto al mondo dell’interior design per creare delle tele inserite nel contesto con senso estetico e concettuale. Piccole esposizioni e live painting hanno confermato il suo talento e le emozioni che la rispecchiano (effenudeart.com;  @effe.nude.art).

Ad inaugurare la serie di esperienze artistiche Wall for Art era stato l’assisano Stefano Frascarelli, la cui opera, “Mutazioni”, era stata esposta dal primo gennaio al 30 marzo. Dal primo aprile al 30 giugno protagonista dello spazio espositivo di Totem era stata “Fenice”, un’opera realizzata a quattro mani da due giovanissime artiste della provincia ternana, Elena Sofia Palmegiani di Amelia e Giulia Nicolao di Terni.

Un’idea innovativa quella di Totem, azienda che cura la creatività per i grandi brand e gli eventi espositivi di tutto il mondo, che aveva presentato così l’iniziativa di Wall for Art:  “Da vent’anni ogni forma d’arte ci ha accompagnato ogni giorno in ogni progetto.  E’ giunto il momento di renderle qualcosa in cambio. Il Covid-19 ha modificato le nostre vite e il nostro lavoro. Gallerie ed eventi sono stati duramente colpiti, molte opportunità sono state cancellate o rese fruibili solo online. È in questo momento che scegliamo di offrire alla nostra comunità un’esperienza di realtà.

La nostra azienda mette a disposizione la sua più grande vetrina reale, le pareti esterne della sua sede fisica come occasione di visibilità per giovani artisti che vogliano lasciare il segno con la propria visione. La sfida che vogliamo affrontare è quella di creare un impatto fisico, una connessione reale fra quanti amano e conoscono l’arte e semplici curiosi, passeggeri nell’incessante mutevolezza della realtà che ci circondaTotem per l’arte, per colorare e risignificare l’attesa di tornare a vivere tutti i musei e tutte le mostre che ci aspettano”.

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