Una serata di cultura, sogni e riflessioni che tocca la città
Il professor Enrico Galiano ha regalato a Terni una serata che resterà impressa nella memoria collettiva. Il Teatro Secci, gremito in ogni ordine di posto, ha accolto un evento che ha saputo unire formazione, cultura e umanità, trasformandosi in un dono prezioso per la città in questo periodo natalizio. L’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore comunale alla scuola Altamura e organizzata da Terni Città Futura, ha portato sul palco un docente capace di coniugare profondità e leggerezza, empatia e rigore, con un linguaggio diretto e coinvolgente. La sua capacità di dialogare con il pubblico ha reso l’incontro un’esperienza viva, in cui ogni parola ha trovato risonanza nei cuori e nelle menti dei presenti, come riporta il comunicato di Michele Rossi.

Tra i passaggi più intensi, il mito di Icaro, evocato per ricordare che “occorre costruire ali solide per volare”, e l’invito a dare tempo ai sogni: “I sogni non sono fatti di subito”. Concetti che hanno colpito adulti e ragazzi, offrendo spunti di riflessione sulla fragilità, sulla crescita e sulla necessità di credere nelle proprie aspirazioni.
Galiano ha affrontato anche il tema della perfezione, sottolineando come chi ottiene sempre voti eccellenti rischi di “ammalarsi di perfezione”, mentre la vita insegna di più attraverso gli errori. La storia della studentessa modello che affronta la sua prima insufficienza ha mostrato come le cadute possano diventare occasioni di crescita autentica. Profonda la narrazione di Marco, costretto dal padre a seguire un percorso non suo: un racconto che ha toccato la platea e che ha ribadito l’importanza di essere se stessi. “Meglio veri che perfetti” è stato il messaggio che ha attraversato la serata, condensando il senso di un incontro che ha lasciato tracce durature.
Le storie dei suoi studenti, trasformate in insegnamenti universali, hanno reso evidente come la scuola possa diventare un laboratorio di vita, capace di parlare non solo ai giovani ma anche agli adulti. Il pubblico è uscito dal teatro con la sensazione di essere più forte, più consapevole e più preparato ad affrontare le sfide quotidiane.
La città ha risposto con entusiasmo, dimostrando di essere una comunità viva e desiderosa di confrontarsi sui temi della genitorialità, delle fragilità e dei sogni. La partecipazione massiccia ha rappresentato un segnale di speranza, un messaggio di fiducia che ha arricchito il clima natalizio. Il valore della serata non si misura solo nella qualità delle parole pronunciate, ma nell’energia che ha saputo generare. Galiano ha mostrato come la cultura possa diventare un ponte tra generazioni, un’occasione per ritrovare il senso del dialogo e della condivisione.
Il Teatro Secci si è trasformato in un luogo di comunità, dove la formazione ha incontrato l’emozione e dove la riflessione si è intrecciata con la speranza. Un evento che ha dimostrato come Terni sappia accogliere e valorizzare momenti di alto spessore culturale, capaci di lasciare un segno concreto. La presenza di Galiano è stata percepita come un onore per la città: un esempio di insegnamento autentico, di passione e di capacità di ispirare. La sua voce ha ricordato a tutti che a volte serve qualcuno che ci aiuti a riportare alla mente ciò che il cuore già conosce.

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