Dati in forte aumento a Perugia spingono il nuovo corso culturale
Il palazzo della penna consolida il suo ruolo di centro nevralgico per le arti contemporanee, registrando nel 2025 un incremento di pubblico che segna una svolta per l’intero sistema culturale cittadino. La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e il vicesindaco con delega alla cultura, Marco Pierini, hanno illustrato i dati nella sala Rossa di Palazzo dei Priori, evidenziando un quadro in netta espansione che conferma la solidità del nuovo corso.
Crescita dei visitatori e rilancio dell’offerta
Il flusso complessivo dei visitatori è aumentato dell’88,5 per cento rispetto al 2024, mentre gli ingressi paganti hanno registrato un’impennata del 119 per cento. Anche il pubblico non pagante ha mostrato un trend positivo, con un incremento del 23 per cento. La crescita si riflette in tutte le tipologie di biglietto: +42,5 per cento per gli interi, +30,2 per cento per i ridotti A e un eccezionale +410 per cento per i ridotti B, categoria che comprende soprattutto scolaresche e under 25.
Il risultato è legato a un cartellone espositivo particolarmente ricco, composto da undici mostre, quattro delle quali di grande respiro internazionale. Al primo piano si sono alternate esposizioni dedicate a Dorothea Lange, ABC (Afro Burri Capogrossi), Japan Pop e Tina Modotti, mentre il piano terra ha ospitato progetti legati alla creatività locale, tra cui Vitamortemiracoli di Davide Dormino e Francesco Petrone, Occhi di Perugia di Guido Harari, Anima in fabula di Mariella Carbone, Cavalli di Frisia di Ma Project, Skizzo e Gianni Moretti.
Impatto economico e attività collaterali
Il rilancio del palazzo ha generato effetti significativi anche sul piano economico. Il bookshop ha registrato un aumento degli introiti del 196 per cento, mentre sono stati dieci i volumi pubblicati in relazione alle mostre. Parallelamente, il salone d’Apollo ha ospitato 210 eventi, coinvolgendo oltre 8.200 partecipanti e contribuendo a rafforzare la funzione del palazzo come luogo di incontro e produzione culturale.
Il trend positivo riguarda anche l’intero circuito museale comunale: +29 per cento di visitatori, +176 per cento nei ricavi delle attività didattiche e +274 per cento negli introiti derivanti dal noleggio degli spazi. Un quadro che testimonia una rinnovata vitalità e una risposta crescente da parte del pubblico.
Le dichiarazioni e la visione politica
L’assessore Pierini ha sottolineato come questi numeri confermino la strategia adottata per restituire centralità alle arti contemporanee e attrarre un pubblico giovane e fidelizzato. Un percorso che, secondo Pierini, proietta Palazzo della Penna verso nuove sfide nel 2026, consolidando il suo ruolo nel panorama culturale cittadino.
La sindaca Ferdinandi ha espresso “enorme soddisfazione”, ricordando gli interventi strutturali messi in campo dall’amministrazione: dal concorso pubblico per la scelta del nuovo dirigente dell’Unità operativa Cultura e Biblioteche alla revisione dei criteri di concessione dei contributi alle associazioni. Scelte che, secondo la sindaca, rappresentano un investimento sul futuro e un segnale di trasparenza e responsabilità.
Un luogo identitario per la comunità
Il nuovo dirigente Carlo Benedetti ha evidenziato la volontà di rendere Palazzo della Penna uno spazio sempre più aperto alla città, non solo un contenitore espositivo. Il presidente della cooperativa Le Macchine Celibi, Carlo Terrosi, ha rimarcato il valore della collaborazione tra pubblico e privato, mentre la coordinatrice Michela Morelli ha sottolineato come le sinergie abbiano contribuito a far percepire il palazzo come una “casa di tutti”.
Il 2025 segna dunque un anno di svolta, in cui la crescita dei numeri si intreccia con una visione culturale che punta sulla qualità, sulla partecipazione e sulla capacità di coinvolgere le nuove generazioni. Un percorso che rafforza l’identità culturale di Perugia e rilancia il ruolo di Palazzo della Penna come motore di innovazione artistica e sociale.

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