Ritorna il festival musicale più antico, omaggio agli “irregolari”
La storica Sagra Musicale Umbra si prepara a celebrare la sua ottantesima edizione, trasformando l’Umbria in un palcoscenico vibrante di sonorità inusuali e prospettive artistiche audaci. Dal 5 al 20 settembre, Perugia e altre cinque località umbre – Torgiano, San Gemini, Montefalco, Foligno e Scheggino – ospiteranno un programma ricco di concerti, conferenze e incontri, tutti incentrati sul tema dei “visionari” e sulla musica che sfida le convenzioni.
Promossa dalla Fondazione Perugia Musica Classica, la Sagra Musicale Umbra si distingue da decenni per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione. Quest’anno, l’attenzione è rivolta a coloro che, come sottolinea il direttore artistico Enrico Bronzi, “generano bellezza e stupore nei sentieri non battuti dai loro contemporanei.” L’ottantesima edizione promette un percorso attraverso universi sonori inesplorati, dove l’arte non è semplice conforto ma scoperta, turbamento e intuizione. Si esploreranno composizioni che attingono a frammenti archeologici, chimere atemporali, e persino a “capricci e deliri solipsistici”, offrendo al pubblico una prospettiva unica sul potenziale illimitato dell’espressione musicale.
L’inaugurazione, fissata per venerdì 5 settembre a Perugia, sarà un doppio evento. Nel pomeriggio, presso l’Aula Magna dell’Università per Stranieri, si terrà un concerto-conferenza condotto da Bronzi stesso, dedicato alla musica del periodo di Federico II il Grande. La sera, la Basilica di San Pietro ospiterà il concerto dell’ENSEMBLE 1700, “Prussian Blue”, un viaggio musicale dal Barocco allo stile Galante in Prussia.
Un momento clou del festival sarà il concerto del 12 settembre nella Basilica di San Pietro, che vedrà l’Accademia Bizantina, diretta da Ottavio Dantone, e il St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma, diretto da Gary Graden, unire le forze. Questo evento speciale celebrerà contemporaneamente il centenario dell’Università per Stranieri di Perugia e l’ottantesimo anniversario della Sagra Musicale Umbra, sottolineando il legame profondo tra le due istituzioni.
Il programma proseguirà con appuntamenti di rilievo. Domenica 14 settembre, il Tempio San Michele Arcangelo a Perugia ospiterà il concerto “Viaggio a Kantara”, un omaggio a Cipro con Kyriacoula Constantinou alla voce, il coro Armoniosoincanto e il Krama Ensemble. Martedì 16, l’Auditorium di San Francesco al Prato accoglierà l’Orchestra della Toscana, diretta da Diego Ceretta, con Ilya Gringolts al violino solista. Giovedì 18 settembre, l’Auditorium di San Domenico di Foligno sarà la sede di un concerto dell’Ensemble di Fiati dell’Orchestra da Camera di Perugia, sotto la direzione di Enrico Bronzi, con un repertorio dedicato a Mozart. Il St. Jacob’s Chamber Choir di Stoccolma tornerà protagonista con una matinée al Museo di S. Francesco di Montefalco.
Venerdì 19 settembre, la Basilica di San Pietro a Perugia risuonerà con le note dell’Accademia Hermans, diretta da Fabio Ciofini, affiancata da Lucia Casagrande Raffi, Francesca Bruni, Žiga Čopi, il Coro Canticum Novum di Solomeo, la Corale Marietta Alboni di Città di Castello e il Coro polifonico Città di Tolentino, che eseguiranno la Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore per soli, coro e orchestra op.52, “Lobgesang” di Felix Mendelssohn.
All’interno del festival, si terranno anche due appuntamenti del “Musica con Vista”, in collaborazione con Le dimore del Quartetto: giovedì 11 settembre a Villa Valvitiano con il Quartetto Tchalik, e venerdì 19 al Teatro Comunale di Scheggino con MinimoEnsemble.
La Sagra Musicale Umbra non sarà solo musica, ma anche un crocevia di idee e dibattiti. L’Università per Stranieri di Perugia ospiterà una serie di incontri culturali: Marco Carminati tratterà di “Dipingere sogno ed estasi” (lunedì 8 settembre), Cristina Mecucci esplorerà “Visionari e Grandi Vittorie in Medicina” (mercoledì 10), Marco Tortoioli approfondirà “Il Codex Seraphinianus” (lunedì 15) e Vito Mancuso chiuderà con “Destinazione Speranza” (martedì 16). Sabato 13 settembre, il Teatro del Pavone sarà il palcoscenico per il Trio Hermes e la voce narrante di Guido Barbieri in “In questa luce, in quest’ombra nera. Le vite parallele di Francisco Goya e Ludwig van Beethoven”.
La quarta edizione della rassegna corale “Voci della Città” darà ampio spazio ai gruppi corali regionali, tra cui Armoniosoincanto, Ensemble Libercantus, Omphalos Voices, Coro S. Spirito Volumnia, Accademia degli Unisoni, Coro dell’Università degli Studi di Perugia, Coro giovanile del conservatorio “F. Morlacchi” e Ensemble coristi Apriori. Questi si esibiranno dal 7 al 17 settembre, culminando nel concerto finale che li vedrà tutti insieme sabato 20 settembre nella Cattedrale di San Lorenzo a Perugia.
La presentazione della Sagra Musicale Umbra 2025 ha avuto luogo lunedì 9 giugno, con unanime apprezzamento per la manifestazione. Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Umbria, ha espresso emozione per l’ottantesima edizione, definendola “un traguardo importante che racconta una lunga storia di passione, di bellezza e di impegno culturale radicato nel cuore della nostra regione.” Ha inoltre elogiato il tema dei “visionari” come “attuale e ispirante”, riconoscendo alla musica il potere di far “vedere con l’anima”.
Marco Pierini, vicesindaco e assessore alle Politiche culturali del Comune di Perugia, ha sottolineato l’eccezionalità della Sagra per la sua capacità di “mettere in rete alcune delle energie più importanti di questa città” e di “mescolare le carte”, unendo musica, conferenze e arti visive in diversi spazi culturali. Francesco Asrubali, prorettore dell’Università per Stranieri di Perugia, ha ringraziato la Sagra per l’opportunità di celebrare insieme i 100 anni dell’Università e gli 80 anni della manifestazione, ricordando come la Sagra abbia mosso i primi passi proprio da Palazzo Gallenga.
Fabrizio Stazi, direttore della Fondazione Perugia, ha evidenziato l’orgoglio nel sostenere un evento che “contribuisce ad arricchire il patrimonio culturale del territorio.” Infine, Anna Calabro, presidente della Fondazione Perugia Musica Classica, ha ricordato le origini del festival nel 1937 e ha anticipato una trentina di appuntamenti, con l’obiettivo di “scoprire nuova musica, non perché contemporanea, ma insolita, di raro ascolto,” mantenendo sempre una forte dimensione regionale.
Enrico Bronzi ha ribadito la centralità dei visionari, descrivendoli come coloro che “percorrono le strade insolite e sentieri non battuti,” con un’arte che “sembra quasi andare al di là della linea temporale.” Ha aggiunto che i visionari “vivificano continuamente l’arte, che hanno dei presagi sul futuro e che riutilizzano il passato sotto forma di archeologia e di reinterpretazione.” Marco Tortoioli Ricci dell’Accademia di Belle Arti di Perugia ha espresso soddisfazione per la collaborazione continua nella progettazione visiva della Sagra, sottolineando la qualità dei lavori studenteschi e l’idea di allestire una mostra.

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