Fortuna e mito di Raffaello in Umbria, si è conclusa la mostra a Palazzo della penna

L'assessore alla cultura Leonardo Varasano: “Bilancio straordinario”

Fortuna e mito di Raffaello in Umbria conclusa la mostra

Fortuna e mito di Raffaello in Umbria, si è conclusa la mostra a Palazzo della penna

Si è conclusa domenica 16 gennaio la mostra Fortuna e mito di Raffaello in Umbria promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Perugia e curata dal prof. Francesco Federico Mancini.


Fonte: Comune di Perugia


A distanza di poco più di tre mesi dall’inaugurazione dell’evento che ha animato il Museo civico di Palazzo della Penna, si tirano le somme e il risultato è a dir poco straordinario: la mostra infatti chiude i battenti con oltre 8.500 visitatori in soli 97 giorni effettivi di apertura.

«Il bilancio che si registra al termine della mostra Fortuna e mito di Raffaello in Umbria è a dir poco straordinario – dichiara l’Assessore alla Cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano -. L’interesse suscitato nel pubblico, nonostante la recrudescenza pandemica, è stato notevole: in tre mesi Palazzo della Penna è stato il terminale di un flusso continuo di visitatori, italiani e non. Un esito così significativo è motivo di soddisfazione e ci ripaga della tenacia con cui si è voluta realizzare questa mostra. Volevamo omaggiare Raffaello e il suo legame con Perugia e ci siamo riusciti, nonostante le difficili contingenze».

Una folla variegata di cittadini, turisti, giovani, studiosi, estimatori e curiosi si è avvicendata nelle sale del museo manifestando un grande apprezzamento per l’omaggio reso da Perugia al grande artista urbinate, che nella città umbra si formò accanto a Pietro Perugino.

E così le 99 opere, concesse dai numerosi musei, fondazioni e collezionisti privati, si accingono a prendere la strada del ritorno, lasciando la suggestiva cornice del museo di Palazzo della Penna ma restando impresse nel ricco corredo fotografico del catalogo della mostra, edito da Aguaplano.

L’esposizione, che ha ripercorso la fortuna e il mito dell’artista dal Cinquecento al Novecento, ha registrato una rilevante media giornaliera, nonostante l’emergenza sanitaria che ancora rende gli spostamenti e l’afflusso turistico limitato, soprattutto nel lungo periodo natalizio.

L’altissima richiesta di visite guidate, sia per le scuole che per gruppi privati, e le buone vendite del catalogo denotano un interesse spiccato per i temi trattati in mostra.

Al curatore, ai prestatori delle opere (istituzioni museali, enti e collezionisti privati), alle Soprintendenze, alle ditte specializzate e a tutti i professionisti coinvolti, va il ringraziamento dell’Amministrazione per aver collaborato alla realizzazione di questo importante e complesso appuntamento.

Un ringraziamento particolare va all’operatore di telecomunicazioni Connesi che ha sponsorizzato la mostra, aderendo al progetto con entusiasmo e fornendo un prezioso supporto all’evento.

Ma gli appuntamenti con Raffaello non finiscono qui. Il Comune di Perugia ha infatti l’onore di custodire e di valorizzare l’unica opera del Maestro rimasta in città: l’affresco raffigurante la Trinità e Santi benedettini e camaldolesi conservato all’interno della Cappella di San Severo (1505-1508 ca.) che, dopo la prematura morte del grande artista urbinate, fu portato a termine da Pietro Perugino nel 1521. Nei prossimi giorni, la Cappella rimarrà chiusa perché sarà sottoposta a un intervento di manutenzione e restauro per tornare a risplendere e ad accogliere ancora migliaia di visitatori da tutto il mondo a partire dal mese di marzo.

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