Città della Domenica, ancora nascite: tre cuccioli di marà

Città della Domenica, ancora nascite: tre cuccioli di marà

Città della Domenica, ancora nascite: tre cuccioli di marà

Madre Natura stupisce sempre e continua a farlo anche a Città della Domenica a cui ha ‘regalato’ tre nuovi cuccioli di marà o lepre della Patagonia.

I nuovi nati stanno bene e presto metteranno in mostra tutte le caratteristiche dello loro specie: salteranno e correranno veloci come lepri, anche se rispetto a questi animali hanno orecchie più corte e arti un po’ più lunghi che ricordano vagamente quelli di un cane, soprattutto quando stanno seduti a terra. Questi mammiferi roditori, ‘parenti’ della cavia, mangeranno erbe, radici, semi e cortecce e potranno superare anche i 15 chilogrammi.

Per ammirarli, quindi, non resta che recarsi al parco perugino e cercarli passeggiando nel bosco, dove vivono liberi in una estesa area recintata.

“Potrebbe trasformarsi quasi in una avventurosa e giocosa ‘caccia al tesoro’ – ha commentato Alessandro Guidi, direttore di Città della Domenica – perché in genere i marà si nascondono nelle loro tane o dietro grandi sassi e sono in grado di sopravvivere senza bere per diversi giorni. Chi riesce a vederli è quasi un privilegiato”.

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Sono tanti e vari, comunque, gli animali che vivono nel parco: ci sono daini, mufloni, scoiattoli, ricci, istrici, tantissime varietà di uccelli ma anche animali da fattoria e in via di estinzione, oltre a quelli ospitati nel Rettilario, il più grande d’Europa. Città della Domenica, inoltre, è anche intrattenimento con attrazioni perenni e attività ludiche per tutta la famiglia.

Si va dagli spettacoli la domenica (Falconeria e Adventure game) alle attrazioni disseminate negli oltre 45 ettari (Casette delle fiabe, Castello della Bella addormentata, Bosco parlante, solo per citarne alcune). Fino al 22 agosto, inoltre, saranno aperti tutti i giorni, i go-kart, i gommoni d’acqua e il maneggio.

“Invitiamo tutti a venirci a trovare – ha aggiunto Guidi – ricordando di portare con sé green pass o certificato di avvenuta vaccinazione oppure ancora certificazione di tampone negativo effettuato almeno entro le 48 ore precedenti.

Devo dire che queste regole ci hanno un po’ penalizzato, è inutile nasconderlo, non abbiamo gli ingressi di due anni fa in rapporto allo stesso periodo, però devo dire che dall’apertura della stagione fino ad oggi è stato un crescendo. Questo ci fa ben sperare perché significa che la gente apprezza la ricchezza floro-faunistica del parco e le proposte di intrattenimento”.

Rossana Furfaro

 
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