WWF tesserini venatori, invito a riprodurre infiniti falsi? Chiesto sequestro! 

 
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WWF tesserini venatori, invito a riprodurre infiniti falsi? Chiesto sequestro!


La Regione Umbria (unica in Italia), ha autorizzato le associazioni venatorie, che giuridicamente sono dei soggetti privati, a stampare, manipolare, diffondere il “Tesserino venatorio provvisorio”.
In sostanza per il tramite di tale procedura anomala, si vorrebbe certificare presuntivamente, che l’atto pubblico originale inviato loro tramite e-mail, sia valido.
  • Esso in realtà è privo di ogni tipo di certificazione/validazione pubblica.

Il WWF salta dalla sedia, bollandolo come un abominio giuridico ed invia alla Regione una diffida invitandola in autotutela a revocare il provvedimento. Trattasi in realtà di un comune foglio di carta, che dovrebbe attestare legalmente i requisiti base del cacciatore, la sua scelta di caccia, le giornate di caccia fruite ed annotare le prede abbattute, sia per fini statistici, sia per limitare i carnieri, un documento pubblico se validamente riconoscibile, che serve ad attestare una serie di dati, sia ai fini di controllo che statistici.
Esso dovrebbe essere consegnato in maniera rigidamente controllata, in un unico esemplare al cacciatore avente diritto, sia per evitare la duplicazione, la doppia consegna, che per eludere i controlli, ormai quasi inesistenti.
Peccato che questo foglio di carta, non abbia oggi nessun requisito di sicurezza, attestazione di origine ed efficacia di documento pubblico. Un foglio/tesserino in bianco e nero, liberamente fotocopiabile/riproducibile, a cui non è stata data e prevista, nessuna numerazione progressiva e quindi esso oggi, non è identificabile in maniera inequivoca, su di esso non vi è apposto nessun sistema antifrode che ne attesti la provenienza originale da parte di una P.A., mediante stampa a colori cangianti o con filigrana, timbro a secco o a tampone, adesivo olografico o altro diffuso e comune sistema antifrode, anche rozzo, sarebbe anche bastata una numerazione progressiva in fase di stampa, anche come un semplice generatore sequenziale di “codice Qr” …gratis …disponibile su internet .
  • Nulla di tutto ciò!!! Un invito a riprodurre infiniti falsi?

Al WWF, è stato spedita una busta contenente dei tesserini in bianco, evidentemente per dimostrare e denunciare che essi possono essere stampati in numero illimitato, indistinguibili tra loro.
La conseguenza è che tale tesserino quindi, può essere utilizzato in più copie per avere un carniere senza limiti, essendo indistinguibile dall’originale …basta aggiungere fotocopie “legittime” all’infinito!!!
Chi lo utilizzerà per la caccia però, senza avere nessuna certezza, nè possa dimostrare che sia un documento pubblico originale, ovvero lo utilizzi SENZA ESSERSI PREMURATO DELLE DOVUTE CAUTELE (timbro o certificazione da parte dell’ente pubblico), potrebbe rischiare molto.
Al WWF, altro non rimane che scrivere all’Autorità anticorruzione Nazionale, a quella Regionale, ad I.S.P.R.A., ma soprattutto alla Procura della Repubblica, per chiedere il sequestro urgente (seppur virtuale) di documenti pubblici originali o presunti tali circolanti, la cui origine e legittima diffusione/autorizzazione alla manipolazione è ancora tutta da accertare.
La facilità di falsificazione in migliaia di copie illecite e la materiale impossibilità a distinguerli, identificarli, da parte della stessa Amministrazione emanante, sembrerebbe imporre come conseguenza pratica, il sequestro cautelare di tutto il lotto circolante riprodotto in infinite copie presuntivamente false, indistinguibili dall’atto pubblico originale perché prive di numerazione e qualsiasi contrassegno identificativo.

1 Commento

  1. Lo sappiamo che la regione è interessatA solo all incasso di quanto versano i cacciatori, logicamente ecologiCi al massimo ahah,e non si interessa della tutela degli animali Ed ai controlli che vengano rispettate le norme e Le leggi in vigore poi con il cambio sarà anche peggio di prima immaginando il contesto

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