Italia Nostra chiede impegni per il paesaggio umbro
Italia Nostra – L’associazione Italia Nostra ha inviato una lettera aperta alle candidate alle prossime elezioni regionali in Umbria, Donatella Tesei e Stefania Proietti, chiedendo chiarimenti su come intendono proteggere il paesaggio umbro dall’installazione incontrollata di impianti eolici. Questo appello arriva in un momento cruciale, in seguito alla pubblicazione del decreto ministeriale del 21 giugno 2024, che obbliga le Regioni a completare, entro gennaio 2025, una mappatura del proprio territorio. Tale mappatura dovrà identificare le aree adatte e quelle non adatte per l’installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili.
Attualmente, la Commissione di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) del Ministero dell’Ambiente sta esaminando le autorizzazioni per sette impianti eolici sul territorio umbro, con un progetto che prevede l’installazione di 70 pale eoliche di dimensioni imponenti, alte tra 150 e 200 metri. Italia Nostra ha già messo in evidenza le gravi conseguenze di questi interventi, sottolineando che si tratta solo dell’inizio di una potenziale invasione che potrebbe alterare in modo permanente il paesaggio umbro. Nonostante ciò, l’associazione non ha ricevuto alcuna rassicurazione dalla politica locale.
Questa problematica si preannuncia come una delle priorità per la nuova giunta regionale. Pertanto, Italia Nostra ha chiesto alle candidate di esporre le loro strategie politiche e territoriali, nonché il programma che intendono adottare per salvaguardare il paesaggio, i crinali, la biodiversità e l’ambiente dell’Umbria da uno sviluppo delle energie rinnovabili privo di criteri di sostenibilità. L’associazione ha anche sollecitato chiarimenti su come intendono tutelare gli interessi delle comunità locali, che subiranno le pesanti conseguenze dell’installazione di queste gigantesche strutture, in particolare agriturismi, aziende agricole e attività silvicole, che potrebbero vedere minacciato il loro valore aggiunto legato al paesaggio e alla qualità ambientale, elementi cruciali per il settore turistico e agricolo.
In particolare, Italia Nostra ha invitato le candidate a rispondere alle preoccupazioni espresse da comuni come Orvieto, Castel Giorgio, Allerona, Nocera Umbra, Trevi, Sellano e Foligno, dove le popolazioni si sono opposte a tali progetti. A livello nazionale, altre regioni hanno visto i loro leader politici difendere con determinazione gli interessi dei territori: ad esempio, in Sardegna, la Presidente Alessandra Todde ha ottenuto l’approvazione di una moratoria su tutti i progetti in corso, mentre il Governatore della Toscana, Eugenio Giani, ha espresso un deciso rifiuto per gli impianti in aree di grande valore paesaggistico.
L’atteggiamento attento delle altre regioni sottolinea l’urgenza per l’Umbria di non sottovalutare questa problematica, per non rimanere esposta alle speculazioni legate alla transizione energetica, che potrebbero compromettere irrimediabilmente il patrimonio naturale e culturale della regione.
In attesa di ricevere risposte dalle candidate, Italia Nostra ha anche richiesto un incontro con il Direttore regionale responsabile per il governo del territorio, ambiente e protezione civile, per ottenere aggiornamenti sulla situazione della mappatura delle aree idonee e non idonee.

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