Il consorzio Tevere-Nera rinnova il Consiglio di Amministrazione

 
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Il consorzio Tevere-Nera rinnova il Consiglio di Amministrazione

 

 

di Alessandra Valentini

In Italia lungo gli assi dei fiumi principali come il Tevere, ci sono consorzi di bonifica istituiti per legge nazionale negli anni ’30, la cui funzione è quella del controllo delle acque, sostenere il controllo del territorio e sostenere le attività agricole con sistemi di irrigazione adeguata.

In Umbria esistono tre di questi consorzi, uno di questi è il così detto Tevere-Nera, che insiste su tutta la provincia di Terni con l’esclusione di Orvieto, Ficulle, Parrano, Fabro, Monteleone e Montegabbione (che fanno parte del consorzio della Valdichiana) e con l’aggiunta del comune di Massa Martana, Todi e qualche comune della provincia di Viterbo.

Il servizio che gli utenti ricevono dal consorzio è l’utile controllo di tutti i corsi d’acqua, (visibile soprattutto a Terni che essendo in una conca, è molto soggetta agli allagamenti soprattutto durante i temporali o durante le forti piovute).

Incontriamo Giuseppe Mascio conoscitore del consorzio, ci racconta che nel corso degli anni, alcuni politici hanno provato a lavorare per l’abolizione della tassa senza mai riuscirci anche con ricorsi al Tar, ora per un motivo di equità, dato anche che il servizio esiste e viene erogato, la cosa più adeguata è lavorare almeno per un riequilibrio delle quote.

Gli utenti pagano obbligatoriamente il servizio di bonifica per un importo diviso in tre fasce in base alle proprietà: fino a 43€ la prima, da 43€ a 200€ la seconda e oltre 200€ è la terza fascia.

Il 20 settembre, giorno in cui in Umbria si voterà per il referendum, si voterà anche per il rinnovo delle cariche degli amministratori del consorzio di bonifica del Tevere-nera. Possono votare tutti gli utenti del consorzio a cui arriva la cartella di pagamento del servizio che non solo sono agricoltori ma anche semplici possessori di un appartamento nelle zone dove insiste il consorzio.

Sono circa 100.000 le persone avente diritto al voto anche se l’affluenza non sarà così elevata, si sentono sicuramente più coinvolti gli agricoltori dato che hanno un interesse molto forte e generalmente è questa la categoria che esprime il Presidente e il Consiglio di Amministrazione del consorzio.

La lista è unica, ci sono candidati che rappresentano Confagricoltura, Coldiretti e Giuseppe Mascio che rappresenta il mondo delle imprese titolari di capannoni, fortemente coinvolti dato che rientrano nella terza fascia di pagamento.

L’idea di Mascio è, con l’aiuto di altri politici di partiti anche diversi, di lavorare per la soppressione o la rimodulazione della tassa. Riuscire ad essere uno delle sette persone elette significherebbe lavorare insieme al mondo agricolo per rivedere i parametri del consorzio, cosa che lui si auspica per venire incontro a tutte le esigenze.

Si auspica che gli aventi diritto al voto vadano ad esprimere la preferenza per chi davvero sa la situazione del Tevere-Nera e cercherà di lavorare per gli agricoltori, le imprese e per tutti coloro che sono direttamente coinvolti, persone come Giuseppe Mascio che conosce a fondo il consorzio, la sua storia e ha a cuore il progetto.

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