Coldiretti Giovani Umbria, consegnati a Terni gli Oscar Green 2021

Dalle api sentinella, alle trattrici GPS; dalle pecore con latte di qualità, alle micro-insalate

Coldiretti Giovani Umbria, consegnati a Terni gli Oscar Green 2021

Dalle api sentinella, alle trattrici GPS; dalle pecore con latte di qualità, alle micro-insalate

C’èchi mette a disposizione le proprie “api sentinella” per verificare la qualità dell’ambiente, chi ha fatto dell’innovazione e digitalizzazione le sue parole d’ordine. Chi provenendo da un altro settore ha messo in piedi un allevamento di pecore con latte di qualità e chi si è indirizzato nella produzione di micro-insalate. Infine c’è la filiera sostenibile di farine bio, ma anche la stretta collaborazione tra agricoltori e Università per un nuovo corso di laurea.

Sono i vincitori degli Oscar Green 2021, gli Oscar dell’agricoltura umbra consegnati a Terni, nel corso di un’iniziativa promossa da Coldiretti Giovani Impresa Umbria.


Da RELAZIONI ESTERNE COLDIRETTI UMBRIA


Tra i circa 40 partecipanti in Umbria, questi gli imprenditori che si sono aggiudicati gli Oscar regionali del concorso Coldiretti Giovani Impresa, giunto alla quindicesima edizione, per dare un giusto riconoscimento a quanti hanno iniziato un percorso di innovazione, ricerca e diversificazione.

L’azienda agricola Marco Tabarrini di Montefalco, si è aggiudicata la categoria “Campagna Amica”, passando dal campo dell’edilizia “di famiglia”, a quello dell’agricoltura. Dal recupero di una vecchia stalla, Marco ha dato vita ad un allevamento di pecore francesi (90 capi “lacaune”), d’alta attitudine per produzione di latte di qualità. Produce classici pecorini e stagionati (affinati nelle botti con fieno), ma anche un formaggio stracchinato a buccia lavata e un erborinato, formaggio con muffa. Propone i prodotti nel punto vendita aziendale e serve cantine e ristoranti, in un territorio famoso per vino e olio. In più da circa 25 maiali di cinta senese allo stato semibrado, produce nel laboratorio aziendale, stagionati, come prosciutti e lonze.

La Società agricola Capoccia Bio, con Gabriele Capoccia di Gualdo Tadino, ha conquistato la categoria “Sostenibilità e Transizione Ecologica” grazie alla sua produzione di farine biologiche macinate a pietra, pasta e legumi bio, pane e prodotti da forno “come una volta”, con materie prime di un territorio svantaggiato, in filiera chiusa e controllata. L’intera catena mira alla sostenibilità: dalla sede con mulino, pastificio, forno/laboratorio, punto vendita, fino al confezionamento dei prodotti con bioplastiche compostabili.

Per la categoria “Fare Rete”, premiata la collaborazione tra l’Azienda Agraria Petrarchini Marco di Terni con vari enti pubblici, con l’Università di Perugia e una grande azienda di Terni, cui l’imprenditore fornisce api per verificare il grado di inquinamento e raccogliere dati sulla qualità dell’ambiente circostante. Con 140 alveari in selezione genetica in zona di rispetto, Marco produce miele delle varie tipologie umbre: ad ogni apiario corrisponde una produzione. Il vincitore ha puntato in particolare ad allevare le api della sottospecie ligustica che rendono bella e conservano l’Umbria (fornitore di sciami certificati), annoverata nel registro delle razze autoctone a rischio estinzione, rientrando nell’Albo degli allevatori di api italiane – Mipaf.

Per la categoria “Creatività” premiato “L’Orto del Tamburino”, di Achilli Chiara Irene di Orvieto. L’azienda a gestione familiare, è specializzata in micro-insalate, misticanze particolari, fiori commestibili e una diversità di erbe aromatiche prodotte in modo naturale per fornire cibi buoni, ma anche nutrizionalmente ricchi e nel rispetto dell’ecologia. Consegna i propri prodotti di IV gamma, ai clienti ristoratori vicino Orvieto, collaborando anche con una piattaforma, che fa da tramite tra ristoratori e piccoli produttori.

Emanuele Ciucci della Società agricola La Valle di San Biagio di Todi, vince “Impresa Digitale” per chi riesce a coniugare tradizione e innovazione. L’azienda fa proprio dell’innovazione e della digitalizzazione le parole d’ordine. Con metodi di agricoltura integrata produce: frumento tenero e duro, orzo, farro, ceci, lenticchie, favino, girasole alto oleico, su 150 ettari.  Promuove la coltivazione e digitalizzazione con strumenti come: Dss (sistemi di supporto alle decisioni), trattrici Gps, spandiconcimi a rateo variabile e metitrebbiatrici con mappatura della resa. Arriva a chiudere la filiera, con produzione di farine di alta qualità e commercializzando direttamente anche pasta di produzione propria.

L’Università per Stranieri di Perugia si è aggiudicata la categoria “Noi per il sociale”, che premia oltre alle imprese agricole, enti capaci di dar vita a sinergie con le realtà del comparto a fini sociali. In questo caso una collaborazione con gli imprenditori agricoli locali, nell’ambito del corso di laurea triennale MICO (“Made in Italy, cibo e ospitalità”) promosso dall’Università, anche in partnership con Coldiretti Umbria. Un corso unico in Italia che ha unito due classi di laurea, Scienze del turismo e Scienze, culture e politiche della gastronomia, con una formazione riguardante il Made in Italy e una tecnico-pratica per operare nei settori cibo, gastronomia e ospitalità. Con lezioni e stage si è perseguito l’importante ruolo sociale che avvicina giovani laureandi e imprenditori agricoli.

Alla premiazione, aperta dai saluti del Sindaco di Terni Leonardo Latini, del Presidente della Provincia di Terni Giampiero Lattanzi e del Segretario nazionale Coldiretti Giovani Impresa Stefano Leporati, sono intervenuti Francesco Panella, Delegato Coldiretti Giovani Impresa Umbria, Roberto Morroni, Assessore regionale all’Agricoltura, Filippo Gallinella Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati, Veronica Barbati, Delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa e Albano Agabiti Presidente Coldiretti Umbria.

“Nei giovani agricoltori – ha sottolineato proprio Panella – c’è consapevolezza che anche da periodi come quello attuale, vi è la possibilità di trasformare i problemi in opportunità, con tanti nuovi progetti in grado di apportare un contributo importante non solo a livello economico ma per l’intera società”.

“Da 15 anni – ha affermato il Presidente della Coldiretti Umbria Albano Agabiti – premiamo impegno e creatività di moltissimi giovani imprenditori agricoli da cui si rinnova un forte messaggio di ripartenza con idee in grado di sfidare anche il covid”.

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