Staminali embrioni sintetici di topo cresciuti in utero artificiale

Con cuore pulsante, cervello rudimentale e tubo intestinale, studio israeliano apre nuovi scenari terapeutici

Staminali embrioni sintetici di topo cresciuti in utero artificiale 

Staminali embrioni sintetici di topo cresciuti in utero artificiale

Un gruppo di ricercatori israeliani del Weizmann Institute of Science ha creato embrioni sintetici di topo senza utilizzare spermatozoi o ovuli, e li ha fatti crescere per 8 giorni in un utero artificiale. Si tratta di embrioni con cuore pulsante, un cervello rudimentale e un tubo intestinale. Lo sviluppo ottenuto partendo da cellule staminali apre una finestra su uno scenario potenziale futuro che potrebbe essere quello di creare con questo metodo degli organi sostitutivi per l’uomo.

L’obiettivo, hanno precisato gli autori dello studio pubblicato su ‘Cell’, non è quello di creare topi o bambini fuori dall’utero, ma di far ripartire la comprensione di come gli organi si sviluppano negli embrioni e di utilizzare tale conoscenza per sviluppare nuovi modi per guarire le persone.

Nel dettaglio gli esperti hanno utilizzato cellule staminali embrionali, e gli embrioni che hanno creato somigliavano a dei veri embrioni di topo, con cuore, circolazione sanguigna, tessuto cerebrale e tratto intestinale. Gli embrioni di topo hanno smesso di svilupparsi dopo otto giorni, circa un terzo della gravidanza di un topo. Ma quello che è stato anche riportato dal ‘Washington Post’, che ha dato notizia dello studio, è un progresso al quale si lavora da un decennio. Ma man mano che i modelli si avvicinano alla realtà, aprono anche un territorio inesplorato da un punto di vista dell’etica: a che punto, cioè, questi embrioni sintetici sono talmente simili a quelli reali da essere soggetti a protezioni simili?

“Questo è un punto di riferimento importante nella nostra comprensione di come gli embrioni si costruiscono da soli”, ha spiegato in una e-mail Alfonso Martinez Arias, biologo dell’Università Pompeu Fabra di Barcellona, non coinvolto nella ricerca. Sempre secondo il media Usa, l’esperto definisce l’esperimento un “punto di svolta”.

La ricerca è ben lontana dal far crescere un topo, tantomeno un essere umano, fuori dal grembo materno, viene precisato. Ma è una prova concettuale del fatto che un embrione sintetico completo può essere assemblato da cellule staminali embrionali ma, sebbene i ricercatori ci siano riusciti con successo, si tratta di un processo altamente soggetto a errori, con solo una piccola frazione di embrioni che ha sviluppato l’inizio di un cuore pulsante e altri organi.

Questi embrioni non erano esattamente gli stessi di quelli naturali e non si sono impiantati né hanno provocato gravidanze in topi reali, secondo quanto spiegato da Jacob Hanna, scienziato che ha guidato il lavoro scientifico. “Il nostro obiettivo non è fare una gravidanza al di fuori dell’utero, che si tratti di topi o di qualsiasi specie”, ha detto Hanna.

“Stiamo davvero affrontando difficoltà nella creazione di organi e, per trasformare le cellule staminali in organi, dobbiamo imparare come fa l’embrione – ha proseguito – Abbiamo iniziato con questo perché l’utero è una scatola nera, non è trasparente”. Hanna ha fondato un’azienda, Renewal Bio, che prevede di utilizzare la tecnologia a scopo terapeutico. Un possibile utilizzo sarebbe quello di prelevare cellule della pelle da una donna con problemi di fertilità, riprogrammare quelle cellule per creare cellule staminali e quindi far crescere modelli di embrioni sintetici che potrebbero essere utilizzati per produrre uova.

(Lus/Adnkronos Salute)

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*