Irpef il 30% dei contribuenti paga l’80% del gettito fiscale

Irpef il 30% dei contribuenti paga l’80% del gettito fiscale

Redditi oltre 35mila euro generano 65% delle imposte dirette

📌 FLASH NEWS – Il 30% dei contribuenti versa l’80% dell’Irpef secondo Itinerari Previdenziali. 20,2 milioni dichiarano fino a 20mila euro e pagano il 5% del totale. Il report segnala gli effetti della perdita di bonus al salire dei redditi.


La distribuzione del carico fiscale

In Italia, il 30% dei contribuenti sostiene l’80% del gettito Irpef. È il quadro delineato dal report di Itinerari Previdenziali, presieduto da Alberto Brambilla, che esamina il rapporto tra redditi dichiarati e partecipazione al finanziamento delle imposte dirette. Alla parte restante, pari al 70%, viene ricondotto il versamento del 20%.

L’analisi mette al centro la distribuzione del prelievo e il tema dell’equità fiscale. Il principio richiamato è quello della progressività: a una maggiore capacità economica deve corrispondere un contributo più elevato. Il report affianca però a questo criterio una riflessione sulla corrispondenza tra disponibilità economiche effettive e somme dichiarate.

Le fasce fino a ventimila euro

Nei primi tre scaglioni considerati, fino a 20.000 euro annui, rientrano poco meno di 20,2 milioni di contribuenti. Si tratta del 47% del totale, cui è attribuito circa il 5% dell’Irpef complessiva.

Questi numeri descrivono un’ampia platea con una partecipazione contenuta al gettito. Il documento confronta tale distribuzione con l’andamento dei consumi italiani, dal quale ricava l’immagine di un benessere relativamente diffuso. Secondo la lettura proposta, questo quadro non trova una corrispondenza nelle dichiarazioni fiscali.

Il divario viene quindi indicato come un elemento da approfondire per valutare le reali capacità contributive. Il confronto riguarda due aspetti distinti: quanto emerge dai redditi comunicati al fisco e quanto suggeriscono le abitudini di spesa.

Bonus e agevolazioni al crescere del reddito

Un altro punto riguarda la riduzione delle agevolazioni quando aumentano i guadagni dichiarati. Alberto Brambilla richiama il venir meno di deduzioni, bonus e sgravi, fino alla loro completa perdita.

Nella sua valutazione, questo meccanismo può incentivare la sottodichiarazione, perché alla crescita del reddito fiscalmente riconosciuto si accompagna la rinuncia ai benefici. La questione sollevata riguarda dunque anche il funzionamento delle misure di sostegno e il loro rapporto con la trasparenza delle dichiarazioni.

Il contributo dei redditi oltre 35mila euro

Per chi dichiara oltre 35.000 euro all’anno, la quota delle imposte considerate arriva quasi al 65%. Il dato evidenzia il peso assunto da questa fascia nel quadro presentato.

La ricerca di un maggiore equilibrio viene collegata alla necessità di valutare la capacità contributiva attraverso dati concreti. Nell’impostazione del report, il confronto sul fisco deve tenere insieme progressività, contrasto alla sottodichiarazione e distribuzione delle agevolazioni, per affrontare gli squilibri tra chi contribuisce maggiormente e chi partecipa in misura ridotta al gettito.

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