Due giovani in fuga, i carabinieri cercano filmati della zona
📌 FLASH NEWS – Tentata rapina al Cup di Gubbio: due giovani chiedono l’incasso e uno afferra l’addetta al collo. Le urla della donna li mettono in fuga. Soccorsa a Branca, ha riportato lividi. I carabinieri cercano filmati delle telecamere.
Un’impiegata dello sportello Cup nell’ex ospedale di piazza Quaranta Martiri, a Gubbio, è stata aggredita durante una tentata rapina martedì pomeriggio. Due giovani sono entrati nei locali per impossessarsi dell’incasso della giornata. Uno ha afferrato la donna al collo, intimandole di consegnare il denaro. Il tentativo è fallito: alle richieste di aiuto dell’addetta, e constatata l’assenza di soldi disponibili alla cassa, entrambi sono fuggiti.
L’ingresso poco prima della chiusura
Erano circa le 17.15 e mancava un quarto d’ora alla chiusura. La lavoratrice, dipendente di una ditta esterna all’Usl Umbria 1, stava terminando le operazioni al termine dell’apertura pomeridiana al pubblico. Aveva già sistemato il materiale e trasferito l’incasso nella cassaforte.
L’accesso ai locali, dove si trova anche il punto per i prelievi di sangue destinati alle analisi di laboratorio, avviene attraverso una piccola rampa in discesa. La porta era rimasta aperta per lasciare circolare l’aria. Da lì sono entrati i due giovani, entrambi a volto scoperto, descritti come persone intorno ai vent’anni che parlavano un italiano approssimativo.
Si sono avvicinati alla cassa, separata da una vetrata. L’impiegata si è rivolta a loro chiedendo di cosa avessero bisogno, senza immaginare l’aggressione che sarebbe seguita.
La presa al collo e le richieste di aiuto
Uno dei due ha raggiunto il lato dello sportello occupato dalla lavoratrice e l’ha stretta al collo per costringerla a consegnare i soldi. L’altro è rimasto davanti alla cassa, in silenzio, senza intervenire mentre il complice esercitava violenza sulla donna.
L’addetta ha reagito urlando e chiedendo aiuto. I giovani hanno quindi abbandonato il tentativo e si sono allontanati rapidamente. Dopo la loro fuga, la lavoratrice ha chiamato i carabinieri per segnalare quanto accaduto.
La donna ha riferito di aver temuto conseguenze ancora più gravi per l’aggressività dell’uomo che l’aveva afferrata. La pressione esercitata sul collo le ha provocato grossi lividi e difficoltà nei movimenti.
Le cure all’ospedale di Branca
A causa delle lesioni, l’impiegata è ricorsa alle cure del Pronto soccorso dell’ospedale di Branca. I sanitari le hanno prescritto un collarino per i problemi a muovere il collo.
L’episodio ha colpito uno sportello che, secondo la ricostruzione, non aveva mai subito un assalto di questo tipo. L’aggressione è avvenuta in pieno giorno, nel centro di Gubbio, mentre la dipendente si preparava a lasciare il posto di lavoro.
Gli accertamenti sulle telecamere della zona
I carabinieri, guidati dal capitano Pasquale Moriglia, hanno avviato le indagini dopo la denuncia contro ignoti. Gli accertamenti mirano a identificare i due responsabili.
Negli spazi interessati non sono presenti videocamere. L’ex ospedale è inoltre sottoposto a lavori di ristrutturazione per ospitare la Casa di Comunità. I militari cercano quindi elementi utili anche attraverso gli eventuali filmati registrati dalle telecamere della zona, che potrebbero contribuire a ricostruire gli spostamenti dei due giovani.

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