Morto Cesare Cesarini, Confapi Terni, incidente stradale sulla A1

Morto Cesare Cesarini, Confapi Terni, incidente stradale sulla A1

Incidente a Ponzano Romano, cordoglio in Umbria per Cesarini

📌 FLASH NEWS – Cesare Cesarini, direttore di Confapi Terni, è morto in un incidente stradale sulla A1 all’altezza di Ponzano Romano. Cordoglio in Umbria. Regione, Lega e Fratelli d’Italia esprimono vicinanza alla famiglia e a Confapi. Terni


Cesare Cesarini, direttore generale di Confapi Terni, è morto nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre 2026 in un incidente stradale avvenuto lungo l’autostrada A1, all’altezza di Ponzano Romano. La notizia della sua improvvisa scomparsa ha suscitato profondo cordoglio a Terni e in tutta l’Umbria, dove Cesarini era conosciuto per la lunga attività professionale e per il suo impegno a sostegno delle piccole e medie imprese.

La morte del direttore di Confapi Terni ha provocato immediate reazioni nel mondo istituzionale, politico ed economico regionale. Messaggi di vicinanza alla famiglia sono arrivati dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dalla Giunta regionale, oltre che dalle rappresentanze ternane della Lega e di Fratelli d’Italia.

Cesarini aveva costruito negli anni un rapporto diretto con numerose realtà imprenditoriali del territorio, occupandosi in particolare delle trasformazioni che interessano il sistema produttivo, dell’innovazione, della digitalizzazione e della formazione.

L’incidente nel pomeriggio lungo l’autostrada A1

Il tragico incidente è avvenuto nel pomeriggio del 2 settembre lungo l’A1, all’altezza di Ponzano Romano. Cesare Cesarini ha perso la vita nello schianto stradale.

La notizia ha raggiunto rapidamente Terni, dove il dirigente era particolarmente conosciuto per il ruolo ricoperto alla guida di Confapi e per i rapporti sviluppati nel corso degli anni con aziende, amministrazioni e rappresentanti del sistema economico locale.

Il presidente Giammarco Urbani, a nome di Confindustria Umbria, esprime profondo cordoglio per l’improvvisa e tragica scomparsa di Cesare Cesarini, direttore di Confapi Terni. «Conoscevo Cesare da molti anni – ha ricordato Urbani – e ne ho sempre apprezzato le qualità umane, la competenza e la passione con cui si dedicava al mondo delle imprese. La sua scomparsa mi addolora profondamente e lascia un grande vuoto nella comunità economica e associativa umbra. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutta Confapi va la nostra più sincera vicinanza».

La sua attività professionale non era iniziata con Confapi. Prima dell’esperienza nell’associazione delle imprese aveva infatti ricoperto incarichi di responsabilità in Telecom, maturando un percorso professionale successivamente messo a disposizione del tessuto produttivo ternano.

Il ruolo alla guida di Confapi Terni

Come direttore generale di Confapi Terni, Cesare Cesarini era diventato uno dei riferimenti per le piccole e medie imprese del territorio. La sua attività era orientata all’assistenza e al confronto con le aziende, con particolare attenzione alle trasformazioni tecnologiche e organizzative che interessano il sistema economico.

La Regione Umbria, nel messaggio diffuso dopo la notizia della morte, ha ricordato proprio il contributo offerto da Cesarini attraverso competenze, capacità professionale e rapporto costante con il mondo produttivo.

Tra i settori sui quali aveva concentrato la propria attenzione figuravano innovazione, digitalizzazione e formazione. Un impegno testimoniato anche dalla partecipazione a iniziative dedicate alle nuove tecnologie e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nel mondo delle imprese.

Il cordoglio della presidente Stefania Proietti

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e la Giunta regionale hanno espresso dolore per l’improvvisa scomparsa del direttore generale di Confapi Terni.

Nel messaggio istituzionale viene sottolineato il lavoro svolto da Cesarini al servizio del sistema produttivo e la sua capacità di operare a stretto contatto con le imprese.

La presidente e la Giunta hanno ricordato anche l’interesse dedicato dal dirigente ai processi di innovazione e digitalizzazione e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. La Regione ha quindi rivolto la propria vicinanza ai familiari, ai colleghi e all’intera comunità di Confapi Terni.

Fratelli d’Italia ricorda il suo impegno per le imprese

Anche il coordinamento provinciale e comunale di Fratelli d’Italia Terni, insieme al gruppo consiliare, ha espresso cordoglio per la morte di Cesare Cesarini.

Il coordinatore provinciale Alberto Rini, il coordinatore comunale Maurizio Cecconelli e il capogruppo in Consiglio comunale Roberto Pastura hanno ricordato Cesarini come un professionista di valore e un riferimento per il sistema delle piccole e medie imprese ternane.

Nella nota viene evidenziato il suo lavoro sui temi della crescita economica, dell’innovazione e del dialogo con le istituzioni, oltre alla capacità di accompagnare il tessuto produttivo locale nelle trasformazioni che hanno interessato negli ultimi anni il mondo dell’impresa.

Gli esponenti di Fratelli d’Italia hanno rivolto le condoglianze alla moglie Antonella, alla figlia Ginevra, al fratello Paolo e agli altri familiari.

La vicinanza della Lega di Terni

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dalla Lega di Terni, che ha espresso vicinanza alla famiglia del direttore di Confapi.

Nel ricordo diffuso dalla sezione ternana viene sottolineato il profilo di un professionista conosciuto non soltanto nella città di Terni, ma nell’intera Umbria. Cesarini viene indicato come un punto di riferimento consolidato per il mondo delle imprese e per il sistema economico territoriale.

La Lega ha ricordato la competenza e la concretezza con le quali aveva interpretato il proprio incarico in Confapi e il contributo dato alla crescita del tessuto produttivo ternano e regionale.

Anche in questo messaggio la vicinanza è stata rivolta alla moglie Antonella, alla figlia Ginevra e agli altri componenti della famiglia.

Innovazione e digitalizzazione al centro del suo lavoro

Una parte significativa dell’attività più recente di Cesare Cesarini era stata dedicata ai cambiamenti tecnologici che stanno trasformando le imprese. Digitalizzazione, formazione e innovazione rappresentavano temi ricorrenti nel confronto promosso da Confapi Terni con aziende e istituzioni.

Il dirigente aveva partecipato a diverse iniziative dedicate alle nuove tecnologie, affrontando anche le prospettive dell’intelligenza artificiale applicata alle attività produttive.

Questo percorso si inseriva nella funzione svolta dall’associazione nel sostenere le piccole e medie imprese chiamate ad affrontare cambiamenti tecnologici, organizzativi e competitivi sempre più rapidi.

L’esperienza maturata precedentemente in Telecom aveva inoltre rappresentato una componente importante del suo profilo professionale prima dell’approdo alla direzione di Confapi Terni.

Il cordoglio attraversa il mondo produttivo umbro

La morte improvvisa di Cesare Cesarini colpisce in particolare la comunità economica e imprenditoriale ternana, con la quale aveva sviluppato negli anni una rete di rapporti professionali e istituzionali.

I messaggi arrivati nelle ore successive all’incidente convergono nel ricordare il suo ruolo nel rapporto tra associazione, aziende e istituzioni e l’attenzione riservata alla crescita e alla modernizzazione delle imprese.

La scomparsa del direttore generale di Confapi Terni apre così una giornata di lutto per il sistema produttivo locale e regionale. Dalla Regione Umbria alle rappresentanze politiche ternane, la vicinanza è stata indirizzata innanzitutto alla famiglia di Cesare Cesarini e ai colleghi di Confapi Terni, direttamente colpiti dalla tragedia avvenuta nel pomeriggio lungo l’autostrada A1.


La Cisl Umbria esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Cesare Cesarini, guida autorevole e riferimento prezioso per Confapi sia a livello locale che nazionale. Ci uniamo al dolore della famiglia e della comunità produttiva ternana, ricordandone l’impegno, la capacità di visione e la forza di proiettarsi nel futuro. La sua testimonianza di dialogo e responsabilità resterà un patrimonio prezioso per tutti.

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