Discarica Le Crete, la Lega annuncia la mobilitazione civile

Discarica Le Crete, la Lega annuncia la mobilitazione civile

Lega contesta ampliamento della discarica previsto a Orvieto

📌 FLASH NEWS – La Lega di Orvieto annuncia mobilitazione contro l’ampliamento della discarica Le Crete: al centro il progetto da 350mila metri cubi. Il partito della Lega chiede di fermare l’iter e avverte: pronta la protesta dei cittadini locali

Orvieto, 26 08 2026 – La Lega di Orvieto prende posizione contro l’ipotesi di ampliamento della discarica Le Crete e annuncia una possibile mobilitazione della comunità qualora la Regione Umbria dovesse procedere con un via libera al progetto. Al centro della contestazione c’è la proposta di incrementare la capacità dell’impianto di 350mila metri cubi. Il procedimento per l’ampliamento è stato avviato dalla Regione Umbria sulla base di una richiesta relativa all’impianto. La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto politico tra il territorio orvietano e l’amministrazione regionale sul futuro della gestione dei rifiuti. La Lega considera il progetto incompatibile con gli obiettivi che, secondo la propria lettura, la Regione ha indicato in materia di riduzione dei conferimenti in discarica e incremento della raccolta differenziata. Da qui la richiesta di chiarimenti e l’annuncio di un’opposizione che potrebbe assumere anche una dimensione pubblica.

Il punto centrale della presa di posizione riguarda la quantità aggiuntiva prevista dal progetto. L’ampliamento interesserebbe infatti ulteriori 350mila metri cubi della discarica Le Crete. L’avvio dell’iter rappresenta una contraddizione rispetto alla linea politica rivendicata dalla Regione sul fronte della gestione dei rifiuti. Il partito richiama in particolare le dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca, che avrebbe evidenziato la riduzione dei quantitativi destinati alle discariche. Secondo la Lega, la richiesta di un ulteriore spazio per lo smaltimento solleva quindi interrogativi sulla reale situazione del sistema regionale. La formazione politica sostiene che debba essere chiarito come possa essere necessario aumentare la capacità di una discarica mentre, allo stesso tempo, vengono presentati come risultati la diminuzione dei conferimenti e la crescita della raccolta differenziata. La contestazione non riguarda soltanto il singolo progetto. Per la Lega, la questione investe più in generale le scelte adottate dalla Regione Umbria nella gestione del ciclo dei rifiuti.

Nel documento diffuso dalla Lega di Orvieto viene messo in discussione l’indirizzo seguito dalla Regione anche rispetto alle alternative alla discarica. Il riferimento è alla decisione di interrompere il percorso relativo alla realizzazione di un termovalorizzatore, progetto attribuito alla precedente amministrazione regionale di centrodestra. Secondo la Lega, quell’impianto avrebbe potuto costituire una soluzione strutturale per la gestione della parte di rifiuti non riciclabile e ridurre la dipendenza del sistema dalle discariche. La posizione del partito è che la rinuncia a quella infrastruttura abbia lasciato aperto il problema dello smaltimento della frazione non recuperabile. In questo quadro, l’ipotesi di ampliamento delle Crete viene indicata come la conseguenza di una difficoltà più ampia nella programmazione regionale. Inoltre si critica inoltre il progetto collegato alla trasformazione dei rifiuti in idrogeno, sostenendo che l’iniziativa non abbia prodotto risultati concreti e che sulla sua effettiva realizzazione persistano interrogativi.

La vicenda assume una particolare rilevanza per Orvieto, indicata dalla Lega come il territorio sul quale rischierebbe di concentrarsi ancora una volta una parte significativa delle esigenze di smaltimento dell’Umbria. Il partito sostiene che la comunità orvietana non debba essere chiamata a sostenere ulteriormente il peso delle scelte regionali in materia ambientale. La posizione annunciata è quella di un’opposizione attraverso tutti gli strumenti istituzionali e politici ritenuti disponibili. 

La mobilitazione dei cittadini viene indicata come una possibilità concreta nel caso in cui dovesse arrivare il via libera della Regione. Il riferimento alle “barricate” contenuto nella presa di posizione segnala il livello dello scontro che il partito intende assumere qualora l’iter dovesse concludersi positivamente. 

Il confronto sulle Crete si inserisce così nella più ampia discussione sul modello di gestione dei rifiuti in Umbria. Per la Lega, il ricorso a un nuovo ampliamento rappresenterebbe un segnale di difficoltà delle politiche regionali che puntano alla riduzione dello smaltimento in discarica. Il partito chiede quindi che venga chiarito perché Orvieto dovrebbe accogliere ulteriori volumetrie nonostante gli obiettivi dichiarati sulla diminuzione dei rifiuti destinati alle discariche. Secondo la posizione espressa dal partito, il problema non può essere affrontato trasferendo ancora una volta sul territorio orvietano le difficoltà del sistema regionale. La gestione della frazione non riciclabile, sostiene la Lega, dovrebbe essere accompagnata da una strategia capace di ridurre la dipendenza dalle discariche.

Il passaggio più duro della presa di posizione riguarda la prospettiva di una mobilitazione popolare. La Lega annuncia che, in caso di approvazione dell’ampliamento, potrebbe chiamare i cittadini di Orvieto a una protesta organizzata.  La questione resta quindi legata all’esito del procedimento. Al centro del confronto rimane il progetto per ulteriori 350mila metri cubi della discarica Le Crete e, con esso, il futuro delle politiche di smaltimento dei rifiuti nel territorio orvietano. 

Per la Lega, l’eventuale autorizzazione segnerebbe il momento nel quale trasformare l’opposizione politica in una mobilitazione della comunità, come riporta il comunicato stampa LegaUmbria.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*