Il ceco numero 12 racconta l’impatto con squadra e tifoseria
📌 FLASH NEWS – David Kollátor racconta i primi giorni con la Sir Susa Scai Perugia. Il giovane opposto ceco, al debutto in Italia, lavora dal 12 agosto con i Block Devils e attende di vivere da protagonista il grande calore del PalaBarton.
La preparazione della Sir Susa Scai Perugia entra nella terza settimana di lavoro e tra i giocatori presenti fin dalla ripresa del 12 agosto c’è David Kollátor, giovane opposto ceco alla prima esperienza nel campionato italiano. Il classe 2003 sta affrontando le prime settimane in bianconero insieme agli altri quattro Block Devils attualmente a disposizione dello staff tecnico, mentre diversi componenti della prima squadra sono ancora impegnati con le rispettive Nazionali.
Il programma degli allenamenti prosegue con un progressivo incremento dei carichi. Le sedute mattutine sono dedicate principalmente al lavoro fisico in palestra, mentre nel pomeriggio l’attività si trasferisce sul taraflex. In questa fase l’attenzione è concentrata soprattutto sui fondamentali, prima del lavoro sul campo svolto con il contributo del gruppo della Serie B bianconera.
Kollátor e il primo impatto con la realtà di Perugia
Per David Kollátor si tratta di un passaggio particolarmente significativo della carriera. L’opposto arriva infatti in Italia dopo essere cresciuto pallavolisticamente a Praga, dove ha trascorso sette stagioni. L’approdo alla Sir Susa Scai Perugia rappresenta quindi il primo confronto quotidiano con una realtà sportiva italiana.
L’inserimento nel nuovo ambiente, secondo quanto raccontato dallo stesso giocatore, è stato più semplice rispetto alle aspettative iniziali. Un elemento importante è rappresentato dalla possibilità di comunicare in inglese con gran parte dei nuovi compagni. Questo aspetto ha favorito i rapporti all’interno dello spogliatoio e il progressivo adattamento alla nuova organizzazione.
«A essere sincero, pensavo che l’inserimento sarebbe stato più difficile, invece mi sto trovando bene», ha spiegato Kollátor, sottolineando come la comunicazione quotidiana e l’accoglienza ricevuta dal gruppo abbiano facilitato il suo ingresso nella squadra.
Palestra e fondamentali nella prima fase di preparazione
Il lavoro di queste settimane segue un programma che alterna la preparazione atletica alle prime attività tecniche con il pallone. In sala pesi l’obiettivo è recuperare progressivamente la condizione dopo la pausa estiva e incrementare i livelli di forza. Nel pomeriggio, invece, l’attenzione passa agli aspetti tecnici.
Il giovane opposto ha spiegato che in questa fase la squadra sta privilegiando soprattutto gli elementi fondamentali del gioco, proprio perché il gruppo è tornato a lavorare con il pallone dopo un lungo periodo di pausa.
L’obiettivo immediato non è quindi accelerare i tempi, ma recuperare gradualmente ritmo e sensazioni. «È una fase normale della preparazione, nella quale dobbiamo costruire le basi per tutto quello che verrà dopo», ha osservato Kollátor descrivendo il percorso impostato dallo staff bianconero.
Il confronto con il metodo di lavoro italiano
L’arrivo a Perugia consente all’opposto ceco di misurarsi per la prima volta con il sistema italiano. Già al momento dell’ingaggio David Kollátor aveva manifestato entusiasmo per la possibilità di giocare nel campionato da lui definito come il più bello del mondo.
Le prime settimane hanno permesso al giocatore di osservare direttamente anche le differenze rispetto all’esperienza maturata nella Repubblica Ceca. A colpirlo è stata soprattutto l’attenzione riservata a ogni componente della preparazione e il livello di organizzazione incontrato nella nuova società.
«Qui tutto è ancora più professionale e sofisticato», ha raccontato il giocatore. Kollátor considera questa nuova metodologia una delle principali differenze rispetto al sistema nel quale si è formato e guarda alle prossime settimane come a un’occasione per approfondire ulteriormente il modo di lavorare della formazione umbra.
Una squadra ancora incompleta durante la preparazione
Il quadro della nuova Sir Susa Scai Perugia deve tuttavia ancora completarsi. In questo momento sono soltanto cinque i giocatori della prima squadra presenti agli allenamenti, mentre diversi compagni sono impegnati con le rispettive selezioni nazionali.
Una situazione che, secondo Kollátor, rende prematuro formulare valutazioni sul potenziale complessivo della squadra e sulle prospettive della stagione. Sarà necessario attendere il rientro di tutti gli elementi dell’organico e l’inizio del lavoro con il gruppo completo.
L’opposto ceco, che indosserà la maglia numero 12, si prepara comunque a una stagione caratterizzata da numerose novità personali. Per lui sarà il debutto in Italia e l’ingresso stabile in una formazione chiamata ad affrontare competizioni nazionali e le massime manifestazioni europee e mondiali.
Il ricordo della Champions giocata al PalaBarton
Per Kollátor il palazzetto perugino non rappresenta però una scoperta assoluta. Il giocatore ha già disputato una partita al PalaBarton nella scorsa stagione, quando indossava la maglia del VK Lvi Praha.
L’occasione era stata il primo incontro della fase a gironi di Champions League. In quella serata di dicembre il giovane opposto aveva affrontato Perugia da avversario e aveva potuto conoscere direttamente uno degli elementi che maggiormente caratterizzano le partite interne dei Block Devils: la presenza del pubblico bianconero.
Quell’esperienza è rimasta tra i ricordi più nitidi del giocatore. Sugli spalti aveva trovato numerosi sostenitori impegnati a sostenere la squadra durante la partita, creando un’atmosfera che Kollátor ha definito «fantastica».
Dal campo avversario alla maglia numero 12 della Sir
A distanza di alcuni mesi, la prospettiva è completamente cambiata. Kollátor non tornerà al PalaBarton come avversario, ma con la maglia della Sir Susa Scai Perugia. Un passaggio che aumenta l’attesa per l’inizio della stagione e per il primo incontro davanti ai nuovi tifosi.
«Adesso sono da questa parte e non vedo l’ora di poter vivere tutto questo durante la stagione», ha spiegato il neo opposto bianconero, ricordando i cori ascoltati quando giocava con il VK Lvi Praha.
La possibilità di sentire quel sostegno dalla propria parte rappresenta uno degli aspetti che maggiormente incuriosiscono il giocatore in vista dei prossimi impegni. Il rapporto con il pubblico del PalaBarton diventa così uno dei motivi di maggiore attesa della sua prima stagione italiana.
Terza settimana di lavoro per i Block Devils
Nel frattempo la preparazione continua senza modifiche sostanziali rispetto al programma impostato alla ripresa. I cinque giocatori presenti proseguono il lavoro tra palestra e taraflex, affiancati sul campo dal gruppo della Serie B.
Per David Kollátor queste giornate rappresentano un periodo necessario per conoscere il nuovo ambiente, assimilare il metodo di allenamento e costruire progressivamente la condizione atletica. Il lavoro con il pallone procede partendo dagli aspetti essenziali, mentre la parte fisica aumenta gradualmente di intensità.
Soltanto quando l’organico sarà nuovamente riunito sarà possibile avviare una fase più completa della preparazione e valutare gli equilibri della squadra. Per il giovane ceco, intanto, il primo impatto con Perugia è accompagnato dalla curiosità per un’esperienza completamente nuova e dal ricordo di quel PalaBarton conosciuto da avversario e destinato ora a diventare il palcoscenico della sua prima stagione in bianconero.

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