Esplosione palazzina a Perugia: primo intervento medico di Rosi

Esplosione palazzina a Perugia: primo intervento medico di Rosi

Donna di 35 anni soccorsa, ferito anche un uomo cinquantenne

📌 FLASH NEWS – Esplosione in una palazzina a Perugia: feriti: donna di 35 anni e uomo di circa 50 anni. Lei è stata trovata a terra nel giardinetto e rianimata dal 118. Entrambi portati al Santa Maria della Misericordia in gravi condizioni.


Sono una donna di 35 anni e un uomo di circa cinquant’anni le due persone rimaste ferite nell’esplosione avvenuta in una palazzina a Perugia. Entrambi sono stati soccorsi e successivamente trasportati all’ospedale Santa Maria della Misericordia. Le loro condizioni sono indicate come gravi, anche se quelle dell’uomo apparirebbero meno serie rispetto a quelle della donna.

La deflagrazione ha interessato l’appartamento situato al quarto e ultimo piano dell’edificio. La violenza dell’esplosione ha proiettato all’esterno vetri, pezzi di legno e altri detriti, che sono finiti sui balconi e sulle coperture degli immobili circostanti.

La donna trovata a terra nel giardinetto

Particolarmente delicata la situazione della 35enne, individuata dai soccorritori a terra nel giardinetto che circonda la palazzina. Sul posto sono iniziate immediatamente le operazioni per assisterla.

Secondo quanto riferito, il primo medico a prestarle soccorso è stato il dottor Gianluigi Rosi, medico perugino intervenuto nell’emergenza. Successivamente la donna è stata assistita dal personale sanitario del 118, che ha effettuato le manovre di rianimazione prima del trasferimento in ospedale.

La ricostruzione di quanto accaduto nei momenti immediatamente successivi alla deflagrazione emerge anche dal racconto di un vicino di casa, Simone, presente nella zona e testimone delle drammatiche fasi dell’emergenza.

Il racconto del vicino dopo l’esplosione

L’uomo ha raccontato ai cronisti di avere visto la donna sporgersi dalla finestra dell’appartamento al quarto piano, quello nel quale si è verificata l’esplosione. In quei momenti concitati avrebbe sentito qualcuno gridare alla 35enne di non lanciarsi.

Quando il vicino ha rivolto nuovamente lo sguardo verso quella finestra, la donna non era più visibile. Poco dopo è stata individuata a terra e soccorsa. Simone ha riferito che la 35enne è stata portata via ancora in vita.

Il testimone ha descritto inoltre la potenza della deflagrazione, paragonando il rumore percepito a quello provocato dallo scoppio di una bomba. In un primo momento non avrebbe compreso cosa fosse successo. Subito dopo avrebbe però visto una nube di fumo provenire dalla palazzina, rendendosi conto della gravità dell’accaduto.

Ferito anche un uomo di circa cinquant’anni

Il secondo ferito è un uomo di mezza età, indicativamente sulla cinquantina. Si trovava in un appartamento vicino a quello interessato direttamente dall’esplosione. Anche per lui è stato necessario il trasferimento al Santa Maria della Misericordia.

Le sue condizioni vengono indicate come gravi, anche se, sulla base delle prime informazioni disponibili, sembrerebbero meno critiche rispetto a quelle della donna di 35 anni.

La presenza dell’uomo in un appartamento attiguo conferma quanto gli effetti della deflagrazione si siano propagati oltre l’abitazione nella quale si è verificato lo scoppio.

Vetri e detriti proiettati sugli edifici circostanti

La forza dell’esplosione è testimoniata anche dalla dispersione dei materiali all’esterno della palazzina. Frammenti di vetro, elementi in legno e numerosi detriti sono stati scaraventati sui balconi e sui tetti degli edifici vicini.

Tra gli elementi ritrovati dopo lo scoppio figura anche un’intera finestra, finita sulla copertura di un immobile adiacente e più basso rispetto alla palazzina interessata dall’esplosione.

Una scena che restituisce la violenza della deflagrazione e la distanza raggiunta dai materiali espulsi dall’edificio. I detriti hanno interessato infatti anche strutture esterne all’immobile nel quale si è verificato l’evento.

I soccorsi e il trasferimento in ospedale

L’attenzione dei soccorritori si è concentrata soprattutto sulle condizioni della donna trovata nel giardinetto. Dopo il primo intervento del dottor Gianluigi Rosi, il personale sanitario del 118 ha proseguito l’assistenza e ha rianimato la 35enne prima del trasferimento.

La donna e l’uomo sono stati quindi condotti all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, dove sono stati affidati alle cure dei sanitari.

Il quadro più preoccupante, secondo le informazioni raccolte sul posto, riguarda la 35enne. Per l’uomo, pur in presenza di condizioni considerate gravi, la situazione apparirebbe meno critica.

Restano le immagini degli effetti provocati dall’esplosione: la finestra proiettata sul tetto di un altro edificio, i frammenti disseminati sui balconi e sulle coperture circostanti e la testimonianza di chi, pochi istanti dopo il fortissimo boato, ha visto alzarsi una nube di fumo dalla palazzina.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*