Esplosione e crollo tetto a Perugia, due i feriti in codice rosso

Otto evacuati, sindaca Ferdinandi sul posto con i soccorsi

📌 FLASH NEWS – Esplosione in via Giambattista Vico 2 a Perugia: crolla parte del tetto. Due residenti sono stati trasportati in codice rosso in ospedale, otto gli evacuati. Sul posto la sindaca Vittoria Ferdinandi con Vigili del fuoco e soccorsi.


Un’esplosione, il crollo di parte del tetto, due persone trasportate in codice rosso all’ospedale di Perugia e otto residenti evacuati. È il quadro dell’emergenza scattata nella mattinata di sabato 22 agosto 2026 in una palazzina di quattro piani in via Giambattista Vico 2, traversa di via della Pallotta, a Perugia.

L’allarme è stato dato poco dopo le 9. Il Comando provinciale dei Vigili del fuoco ha attivato immediatamente il dispositivo di soccorso. Sul posto sono confluite tre squadre, insieme alle forze dell’ordine, alla Polizia locale, alla Protezione civile del Comune di Perugia, ai volontari della Protezione civile regionale e al personale sanitario del 118.

A seguire direttamente le operazioni è arrivata anche la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, presente nell’area dell’esplosione per mantenere il raccordo con i responsabili dei soccorsi e le strutture comunali. Con lei anche l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini.

L’esplosione poco dopo le 9 e l’immediato allarme

La prima comunicazione dei Vigili del fuoco è arrivata nelle fasi iniziali dell’intervento. Alle 9.08 il Comando di Perugia aveva già disposto l’invio delle squadre verso la palazzina.

Le informazioni erano inizialmente frammentarie. Si parlava di persone coinvolte e del crollo del tetto, senza che fosse ancora possibile stabilire quante persone avessero avuto conseguenze a seguito dell’esplosione.

La priorità è stata immediatamente quella di raggiungere l’edificio, verificare la presenza degli abitanti e mettere in sicurezza l’area.

Con il passare dei minuti il quadro si è progressivamente definito. Nell’edificio risultano residenti otto persone e i Vigili del fuoco ne hanno disposto l’evacuazione.

Due residenti trasportati in codice rosso

Tra gli abitanti della palazzina, due persone hanno avuto bisogno dell’intervento del personale sanitario del 118. Dopo i primi soccorsi sono state trasferite in codice rosso all’ospedale di Perugia.

Non sono state diffuse ulteriori informazioni sulle loro condizioni cliniche.

Gli altri sei residenti sono stati fatti uscire dall’edificio e per loro è stato attivato il sistema comunale di assistenza. La situazione della palazzina non permette infatti, nella fase delle verifiche, di consentire il normale rientro nelle abitazioni.

L’intervento ha quindi assunto fin dalle prime ore una doppia dimensione: quella del soccorso alle persone e quella della gestione degli abitanti rimasti temporaneamente senza casa.

Crolla parte del tetto della palazzina

Uno degli effetti più evidenti dell’esplosione riguarda la copertura dell’edificio. Secondo le informazioni raccolte durante l’emergenza, una parte del tetto è crollata.

I danni alla struttura rendono indispensabili verifiche tecniche approfondite prima di qualsiasi decisione sull’utilizzabilità dell’immobile.

Vigili del fuoco e tecnici stanno pertanto lavorando per accertare le condizioni di sicurezza della palazzina e individuare eventuali ulteriori criticità.

Le cause dell’esplosione non sono state ancora determinate. Gli accertamenti dovranno ricostruire cosa abbia provocato l’evento e chiarire la sequenza che ha portato al danneggiamento della copertura.

Tre squadre dei Vigili del fuoco nell’area

Il dispositivo predisposto dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco è stato consistente fin dall’inizio.

Alle 9.08 erano state mobilitate le squadre 1 PG e 2 PG, con l’impiego anche dell’autoscala, oltre alla squadra Cavour. Sul posto sono stati inviati anche i due funzionari di turno, l’ingegnere Perri e l’ispettore antincendi Guastaveglia.

Complessivamente sono state impegnate tre squadre dei Vigili del fuoco, chiamate a operare in uno scenario caratterizzato dall’esplosione, dal danneggiamento del tetto e dalla presenza inizialmente segnalata di persone coinvolte.

L’intervento ha richiesto un’attività continua sia all’interno sia attorno all’edificio, con particolare attenzione alle condizioni strutturali.

Sala operativa sotto pressione nelle prime fasi

La complessità dell’emergenza è emersa anche dalle comunicazioni del Comando provinciale.

Alle 9.38, circa mezz’ora dopo l’attivazione delle squadre, i Vigili del fuoco avevano spiegato di non essere ancora nelle condizioni di fornire ulteriori informazioni.

Era stato contemporaneamente chiesto di evitare telefonate alla sala operativa, fortemente impegnata nella gestione dell’intervento e delle comunicazioni necessarie ai soccorsi.

In quel momento non era ancora possibile quantificare con precisione le persone coinvolte. Soltanto con il proseguimento delle operazioni è stato possibile definire il quadro degli occupanti dell’edificio e dei residenti trasferiti in ospedale.

La sindaca Vittoria Ferdinandi direttamente sul posto

Durante le operazioni è arrivata in via Giambattista Vico anche la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha seguito sul posto l’evolversi dell’emergenza.

La prima cittadina si è confrontata direttamente con i funzionari dei Vigili del fuoco mentre proseguivano gli accertamenti sulla palazzina e venivano organizzati gli interventi necessari per assistere gli abitanti evacuati.

Presente anche l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Zuccherini. Nell’ambito dell’attività della Protezione civile comunale è stato inoltre coinvolto l’ingegnere Tintori, dirigente della struttura.

La presenza della sindaca nell’area dell’esplosione ha consentito all’Amministrazione comunale di seguire direttamente sia gli aspetti relativi alla sicurezza sia quelli riguardanti l’assistenza alle persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Comune e Protezione civile mobilitati

Accanto ai Vigili del fuoco è entrata immediatamente in funzione anche la macchina operativa del Comune di Perugia.

Sono intervenuti la Protezione civile comunale, il Pronto intervento sociale e il cantiere comunale, insieme ai volontari della Protezione civile regionale. Sul posto operano inoltre le forze dell’ordine e la Polizia locale.

Il coordinamento riguarda le diverse esigenze determinate dall’emergenza. Mentre i Vigili del fuoco svolgono le attività tecniche e di sicurezza, i servizi comunali si occupano delle conseguenze dell’evacuazione per gli abitanti.

L’Amministrazione comunale mantiene un raccordo costante con Vigili del fuoco, forze dell’ordine, servizi sanitari e strutture operative impegnate nell’intervento.

Pronto intervento sociale per gli abitanti evacuati

Particolare attenzione viene riservata alla sistemazione delle persone che non possono rientrare nelle proprie case.

Delle otto persone residenti nell’edificio, due sono state trasferite in ospedale, mentre gli altri sei residenti saranno contattati dal Pronto intervento sociale, Pis.

Il servizio dovrà verificare le esigenze di ciascuno e organizzare, qualora necessario, l’accoglienza nelle strutture messe a disposizione dal Comune di Perugia.

L’assistenza continuerà per tutto il periodo in cui le condizioni dell’immobile non consentiranno il rientro degli abitanti.

Verifiche sulla sicurezza degli edifici

Il crollo di parte del tetto ha reso necessario estendere le valutazioni tecniche sulle condizioni della struttura.

Durante le prime operazioni è stata presa in considerazione anche la necessità di verificare la sicurezza di una seconda palazzina. Nelle informazioni iniziali non era ancora stato stabilito se anche quest’ultima dovesse essere evacuata.

Ogni decisione viene subordinata alle verifiche dei tecnici e dei Vigili del fuoco. La priorità rimane evitare il rientro delle persone fino a quando non saranno disponibili condizioni di sicurezza adeguate.

Gli accertamenti dovranno quindi chiarire sia l’entità complessiva dei danni sia le eventuali conseguenze sulle strutture vicine.

Otto persone fuori dall’edificio

L’evacuazione della palazzina è stata completata durante le operazioni di emergenza. Tutti gli otto residenti sono stati fatti uscire dall’immobile, mentre i Vigili del fuoco hanno continuato le verifiche.

Per due di loro si è reso necessario il trasporto in ospedale in codice rosso. Gli altri sei sono entrati nel percorso di assistenza predisposto dal Comune.

Il provvedimento di evacuazione resterà legato alle valutazioni sulla stabilità e sulla sicurezza dell’edificio. Solo gli accertamenti tecnici potranno stabilire le successive decisioni.

Da chiarire le cause dell’esplosione

Resta ancora senza una risposta definitiva la domanda centrale sull’origine dell’incidente. Le cause dell’esplosione sono in corso di accertamento e, sulla base delle informazioni disponibili, non è stata indicata alcuna ipotesi conclusiva.

Gli accertamenti dovranno ricostruire quanto avvenuto poco dopo le 9 all’interno della palazzina di via Giambattista Vico e stabilire cosa abbia determinato l’esplosione e il successivo danneggiamento della copertura.

Fino al completamento delle verifiche, non vengono formulate ricostruzioni sulle cause.

Soccorsi e accertamenti ancora in corso

Il quadro dell’emergenza vede dunque otto residenti evacuati, due persone trasferite in codice rosso all’ospedale di Perugia e una parte del tetto crollata.

Vigili del fuoco, forze dell’ordine, Polizia locale, personale sanitario, Protezione civile e servizi comunali sono stati mobilitati per affrontare le diverse conseguenze dell’evento.

La sindaca Vittoria Ferdinandi continua a seguire direttamente la situazione, mantenendo il confronto con i responsabili delle operazioni, mentre il Comune lavora alla sistemazione degli abitanti che non possono rientrare nelle proprie case.

Restano aperti gli accertamenti sulle cause dell’esplosione e sulle condizioni di sicurezza della palazzina. Saranno le verifiche tecniche a definire l’entità complessiva dei danni e le successive decisioni riguardanti gli edifici interessati.

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