Monossido in hotel, lesione alla canna fumaria sotto accusa

Monossido in hotel, lesione alla canna fumaria sotto accusa

Proseguono le indagini sulla morte di Davide Geri La Rosa oggi

🚨 Una possibile lesione alla canna fumaria emerge dalle verifiche tecniche all’Hotel Fortuna di Perugia. Gli accertamenti puntano a ricostruire la fuga di monossido che ha provocato la morte di Davide Geri La Rosa e il grave stato di Tao Wei Huang.


Proseguono gli accertamenti tecnici nell’albergo

Una lesione alla canna fumaria potrebbe aver provocato la dispersione del monossido di carbonio che ha causato la morte di Davide Geri La Rosa e il grave avvelenamento di Tao Wei Huang, ricoverata in prognosi riservata. È quanto emerge dai primi riscontri del lungo sopralluogo tecnico effettuato all’Hotel Fortuna di Perugia, dove gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto. A riportare il tutto i quotidiani della carta stampata. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti è che il gas si sia disperso dalla caldaia della struttura ricettiva di via Bonazzi, raggiungendo in particolare le camere del terzo piano, dove sono state rilevate le concentrazioni più elevate di monossido di carbonio. Tracce del gas sono state comunque riscontrate anche in altri ambienti dell’albergo.

Verifiche durate per l’intera giornata

Le operazioni di controllo sono state eseguite dai Vigili del Fuoco di Perugia, affiancati dagli specialisti del Nucleo Investigativo Antincendi Territoriale (N.I.A.T.), che hanno lavorato dall’intera mattinata fino alla serata per verificare il funzionamento degli impianti presenti nella struttura. Nel corso del sopralluogo sono state effettuate diverse prove di accensione degli impianti, seguite dal monitoraggio della presenza di monossido nei vari locali. Gli operatori hanno svolto le verifiche indossando dispositivi di protezione per evitare eventuali rischi di intossicazione durante le attività ispettive. L’individuazione della presunta lesione sarebbe avvenuta attraverso una telecamera tecnica, utilizzata per ispezionare il percorso della canna fumaria. Restano tuttavia da chiarire le modalità con cui il gas avrebbe raggiunto la camera occupata da Davide Geri La Rosa e Tao Wei Huang.

Presenti consulenti, difesa e parti coinvolte

Alle operazioni hanno partecipato anche il consulente nominato dalla Procura della Repubblica di Perugia, incaricato dal sostituto procuratore Anna Maria Greco, che coordina le indagini condotte dai Carabinieri. Erano presenti inoltre i consulenti tecnici designati dai due indagati, Giorgio Mencaroni e Claudio Mencaroni, rispettivamente legale rappresentante e gestore dell’Hotel Fortuna. Nei loro confronti la Procura procede per le ipotesi di omicidio colposo e lesioni personali gravissime. L’avvocato Franco Libori, che assiste i due imprenditori, ha ribadito che i propri assistiti hanno sempre eseguito con attenzione le manutenzioni degli impianti della struttura.

La famiglia della vittima chiede piena chiarezza

Al sopralluogo ha preso parte anche l’avvocato David Brunelli, legale della famiglia di Davide Geri La Rosa. Il professionista ha ricordato il musicista come una persona molto stimata e padre di una figlia minorenne, sottolineando la volontà dei familiari di ottenere un completo accertamento dei fatti. Secondo quanto dichiarato dal legale, qualora trovassero conferma le prime risultanze tecniche, sarebbe necessario chiarire ogni responsabilità in relazione a un evento verificatosi all’interno di una struttura alberghiera, luogo che gli ospiti ritengono sottoposto ai necessari controlli di sicurezza. Brunelli ha inoltre espresso apprezzamento per la rapidità con cui Procura e forze dell’ordine hanno avviato le indagini.

Attesa per autopsia e sviluppi dell’inchiesta

L’attività investigativa prosegue su più fronti. Nelle prossime ore dovrà essere fissata la data dell’autopsia sul corpo di Davide Geri La Rosa, esame considerato fondamentale per completare il quadro degli accertamenti medico-legali. Nel frattempo, da Taiwan è giunto il fratello di Tao Wei Huang, ancora ricoverata nel centro iperbarico di Ravenna in prognosi riservata. Gli esiti della relazione tecnica richiesta dalla Procura e gli ulteriori approfondimenti sugli impianti saranno determinanti per verificare se la lesione individuata nella canna fumaria abbia effettivamente rappresentato il punto di fuoriuscita del monossido di carbonio e per ricostruire con precisione il percorso seguito dal gas all’interno dell’Hotel Fortuna.

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