Irpef e Irap, la Lega chiede chiarimenti sulle aliquote umbre
💶 Irpef e Irap, Enrico Melasecche attacca la Giunta Proietti dopo la risposta in Aula. Per il capogruppo della Lega il mancato chiarimento sulla durata degli aumenti lascia aperta l’ipotesi di una proroga fino al 2029.
Scontro politico sulla durata degli aumenti dell’addizionale regionale Irpef e dell’Irap in Umbria. Il capogruppo della Lega nell’Assemblea legislativa, Enrico Melasecche, torna sulla manovra fiscale regionale dopo la risposta fornita oggi, 30 luglio 2026, dalla Giunta a un’interrogazione dedicata alle nuove stime del gettito derivante dalle maggiori aliquote.
Melasecche sostiene che l’assessore regionale al Bilancio Tommaso Bori non abbia chiarito se gli aumenti saranno applicati anche nel 2028 e nel 2029. Da questa mancata risposta il consigliere di opposizione trae la conclusione politica che la manovra potrebbe proseguire fino al 2029, oltre l’orizzonte temporale inizialmente indicato.
Il capogruppo leghista attribuisce la responsabilità della politica fiscale alla Giunta guidata dalla presidente Stefania Proietti e torna a contestare l’impatto degli aumenti su lavoratori, pensionati, famiglie, professionisti e imprese.
L’interrogazione discussa in Assemblea legislativa
La questione è stata affrontata attraverso un’interrogazione presentata in Assemblea legislativa e relativa alle nuove stime del gettito prodotto dagli aumenti dell’addizionale regionale Irpef e dell’Irap.
L’opposizione chiedeva alla Giunta regionale chiarimenti sulla durata della manovra e sull’ammontare complessivo delle maggiori entrate previste nei prossimi anni.
Secondo Melasecche, durante la risposta in Aula non sarebbero arrivati gli elementi richiesti per stabilire con certezza quale sarà l’evoluzione delle aliquote dopo il periodo già considerato nella programmazione regionale.
Il consigliere interpreta questa circostanza come un elemento politicamente rilevante e parla di “silenzio assenso” dell’assessore Bori rispetto all’ipotesi che gli aumenti possano essere mantenuti fino al 2029.
Si tratta della posizione espressa dal capogruppo della Lega e non di una conferma formale, riportata nella nota, di una proroga già deliberata per gli anni 2028 e 2029.
Melasecche chiede risposte su 2028 e 2029
Le domande poste dalla Lega riguardavano in primo luogo la durata delle maggiori aliquote.
Melasecche chiedeva alla Giunta se gli aumenti saranno applicati anche nel 2028 e se potranno essere confermati nel 2029. Accanto al tema temporale, l’interrogazione puntava a ottenere un quadro aggiornato delle entrate.
Il capogruppo chiedeva infatti quale fosse il gettito complessivo previsto anno per anno e quale destinazione sarebbe stata assegnata alle maggiori risorse incassate attraverso Irpef e Irap.
Un ulteriore quesito riguardava la quota delle entrate destinata alla sanità regionale e quella eventualmente impiegata per finalità differenti.
Secondo quanto affermato da Melasecche, la risposta dell’assessore non avrebbe fornito indicazioni puntuali su questi aspetti.
L’attacco politico all’assessore Tommaso Bori
Il giudizio del capogruppo della Lega sulla risposta ricevuta è fortemente critico.
Melasecche sostiene che Tommaso Bori abbia evitato di affrontare direttamente le domande formulate nell’interrogazione, scegliendo, secondo la sua valutazione, un intervento generico.
Il consigliere definisce il comportamento dell’assessore inaccettabile sul piano istituzionale e ritiene che il Consiglio regionale avrebbe dovuto ricevere informazioni precise sulla durata e sugli effetti economici della manovra.
La critica investe anche la gestione politica delle misure fiscali. Per Melasecche, la mancata smentita dell’eventuale prosecuzione degli aumenti oltre il periodo inizialmente indicato alimenta l’incertezza sull’impatto futuro della tassazione regionale.
L’opposizione chiede quindi un quadro definito sulle aliquote e sulle entrate previste, con particolare attenzione agli esercizi 2028 e 2029.
Le cifre indicate dal capogruppo della Lega
Nella nota Melasecche richiama anche alcune stime relative al gettito della manovra.
Secondo i dati riportati dal consigliere, le maggiori entrate sarebbero pari a 184 milioni di euro nel triennio 2025-2027.
Il capogruppo sostiene inoltre che, considerando un’estensione della manovra al 2028, il valore complessivo supererebbe i 250 milioni di euro.
Melasecche formula quindi una previsione ulteriore: qualora le maggiori aliquote venissero mantenute anche nel 2029, il conto complessivo potrebbe, secondo la sua valutazione, superare i 300 milioni di euro.
Queste cifre vengono utilizzate dal rappresentante della Lega per sostenere la propria critica alla politica fiscale regionale e per chiedere alla Giunta di chiarire l’effettivo orizzonte temporale della manovra.
Il nodo della destinazione delle maggiori entrate
Accanto alla durata degli aumenti, l’interrogazione affrontava il tema dell’utilizzo delle risorse ottenute attraverso la maggiore imposizione fiscale.
Melasecche chiede di conoscere quanta parte del gettito aggiuntivo sarà effettivamente destinata alla sanità e quanta potrebbe essere utilizzata per altre finalità.
Il tema assume particolare rilievo nella critica politica del capogruppo, che collega gli aumenti fiscali alla situazione del sistema sanitario regionale.
Secondo Melasecche, i cittadini umbri sarebbero chiamati a sostenere un maggiore carico fiscale senza avere ricevuto, nella risposta in Aula, indicazioni sufficientemente dettagliate sulla destinazione delle entrate.
Il consigliere ritiene quindi necessario conoscere sia il gettito aggiornato anno per anno sia la sua ripartizione, per valutare gli effetti complessivi della manovra sui conti regionali e sui servizi.
La critica alla Giunta guidata da Stefania Proietti
La contestazione della Lega non riguarda soltanto l’assessore al Bilancio, ma investe l’intera Giunta regionale guidata dalla presidente Stefania Proietti.
Melasecche attribuisce all’attuale amministrazione la responsabilità degli aumenti e sostiene che il loro impatto ricada su una platea ampia composta da lavoratori, pensionati, famiglie, professionisti e imprese.
Nella lettura politica del capogruppo, l’eventuale prosecuzione delle maggiori aliquote fino al 2029 aggraverebbe ulteriormente questo peso.
Melasecche sostiene inoltre che l’Umbria avrebbe raggiunto livelli di pressione fiscale particolarmente elevati, arrivando a definirla “la Regione con la pressione fiscale più elevata d’Italia”.
Si tratta di una valutazione formulata dal consigliere regionale nella nota diffusa dopo la discussione dell’interrogazione.
Il confronto si sposta anche sulla sanità
Nella parte conclusiva del suo intervento, Melasecche collega la questione fiscale alle condizioni della sanità umbra.
Il capogruppo della Lega richiama in particolare le liste di attesa e le difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari, sostenendo che la situazione regionale continui a mostrare criticità nonostante il maggiore carico fiscale.
La contestazione politica riguarda quindi il rapporto tra le risorse richieste ai contribuenti e i servizi erogati dal sistema regionale.
Melasecche sostiene che i risultati della sanità non giustificherebbero, nella sua valutazione, il livello dell’imposizione applicata e richiama classifiche e analisi di istituti qualificati, senza indicarne i nomi nella nota.
Il tema diventa così parte del confronto più generale tra maggioranza e opposizione sulla gestione delle finanze regionali e sulle priorità di spesa.
Resta aperto il confronto sulla durata degli aumenti
La discussione in Assemblea legislativa non chiude il confronto politico sulla manovra fiscale.
La Lega considera ancora senza risposta le domande relative all’applicazione delle maggiori aliquote nel 2028 e nel 2029, al gettito previsto per ciascun anno e alla destinazione delle risorse aggiuntive.
Melasecche interpreta la risposta ricevuta come una mancata smentita dell’ipotesi di prosecuzione della manovra, mentre nella nota non viene riportato un provvedimento della Giunta che confermi formalmente gli aumenti fino al 2029.
Il confronto resta dunque concentrato sulla durata futura della maggiore imposizione e sull’utilizzo delle entrate generate da Irpef e Irap.
Per il capogruppo della Lega, l’eventuale estensione fino al 2029 potrebbe portare il gettito complessivo oltre i 300 milioni di euro, una prospettiva sulla quale l’opposizione chiede alla Giunta Proietti ulteriori chiarimenti.

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