Scippo Terni assalita avvocata, aggreditrice arrestata dai carabinieri

Scippo Terni assalita avvocata, aggreditrice arrestata dai carabinieri

Giudice dispone i domiciliari per la giovane scippatrice a Terni

L’aggressione si è consumata con una violenza inaspettata nelle prime ore del mattino di giovedì, trasformando una tranquilla passeggiata nel centro di Terni in un incubo per l’avvocatessa Cristina Rinaldi.

Una mattina di terrore nel cuore della città

Mentre percorreva via Petroni, la professionista è stata sorpresa alle spalle da una giovane donna di ventotto anni, intenzionata a impossessarsi della sua borsa con ogni mezzo. L’assalitrice ha utilizzato un foulard stretto attorno alla tracolla per esercitare una forza maggiore, ma la resistenza della vittima ha innescato una sequenza drammatica.

La dinamica del trascinamento e le lesioni

Durante il tentativo di scippo, la legale è caduta pesantemente sul selciato, venendo trascinata per alcuni metri lungo la strada. Solo l’intervento tempestivo di alcuni passanti, attirati dalle grida e dalla scena concitata, ha permesso di interrompere l’azione delittuosa e di prestare i primi soccorsi. La vittima è stata successivamente trasportata presso l’ospedale Santa Maria, dove i medici hanno riscontrato lesioni serie, stabilendo una prognosi di trenta giorni. Il racconto della donna evidenzia la gravità del rischio corso, sottolineando come un impatto diverso del capo sull’asfalto avrebbe potuto determinare conseguenze fatali.

Il secondo attacco e il fermo dei carabinieri

Nonostante il primo fallimento, la ventottenne, già nota alle autorità per problemi di tossicodipendenza, non ha desistito dal suo proposito criminale. Pochi istanti dopo l’aggressione alla Rinaldi, la giovane ha tentato di replicare la stessa modalità operativa ai danni di una studentessa. Tuttavia, il piano è stato definitivamente sventato dai carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Terni. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio nel nucleo urbano, hanno intercettato e bloccato la sospettata in flagranza di reato, procedendo immediatamente all’arresto con l’accusa di furto con strappo e lesioni personali aggravate.

Il provvedimento giudiziario e i domiciliari

Nella giornata di venerdì pomeriggio si è svolta l’udienza per direttissima presso il tribunale cittadino. Il giudice Biancamaria Bertan ha convalidato l’operato dell’Arma, valutando attentamente la posizione della donna difesa dall’avvocato Andrea Solini Colalè. Sebbene la procura avesse avanzato la richiesta della custodia cautelare in carcere, il tribunale ha optato per una misura differente. Alla giovane sono stati concessi gli arresti domiciliari con l’ausilio del braccialetto elettronico. Tale provvedimento resterà in vigore in attesa che si renda disponibile un posto all’interno di una struttura di recupero idonea, dove la ventottenne potrà proseguire la detenzione in regime domiciliare cercando un percorso di riabilitazione.

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