Rapina alla gioielleria Biagini di Perugia: banda smantellata a Roma

Colpo da oltre 116mila euro a Perugia, identificate più persone del sodalizio

Sono finiti in manette i presunti autori della rapina messa a segno il 5 ottobre 2024 alla gioielleria Biagini 1863, nel centro storico di Perugia. Il colpo, dal valore complessivo di oltre 116mila euro in preziosi, ha portato alla luce un’organizzazione criminale strutturata tra Roma e il Centro Italia.

Secondo le indagini condotte dalla Polizia di Stato e coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, tre uomini sarebbero entrati nella gioielleria fingendosi normali clienti. Dopo aver chiesto di visionare orologi e collane, avrebbero estratto improvvisamente pistole, in alcuni casi anche dotate di silenziatore, passando rapidamente alla rapina.

La dinamica del colpo

Il colpo sarebbe avvenuto intorno alle 11 del mattino. Uno dei rapinatori, descritto come un uomo anziano dall’aspetto distinto, avrebbe minacciato i commessi con un’arma nascosta, mentre un secondo soggetto avrebbe sottratto gioielli e un anello di valore. Un terzo complice avrebbe invece costretto il titolare ad aprire la cassaforte.

All’esterno, secondo la ricostruzione investigativa, i complici sarebbero stati supportati da un quarto uomo a bordo di un’auto con targhe clonate, mentre un furgone avrebbe fatto da supporto logistico per la fuga.

Le indagini e l’organizzazione

Le attività investigative, basate su analisi delle immagini di videosorveglianza, riconoscimenti fotografici e accertamenti tecnici, hanno consentito di identificare alcuni dei presunti responsabili. Tra questi figurano soggetti con precedenti per reati gravi, inclusi episodi di rapina e associazione a delinquere.

Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe operato con una struttura stabile e gerarchica, con una base logistica in area romana e l’utilizzo sistematico di veicoli rubati con targhe alterate, armi clandestine e dispositivi per eludere i controlli.

Un quadro criminale più ampio

Il colpo alla gioielleria di Perugia si inserisce in una serie di rapine attribuite al medesimo sodalizio tra il 2023 e il 2025, tra cui episodi a Roma e nella provincia laziale, ai danni di gioiellerie e uffici postali.

La banda è accusata, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle rapine, detenzione illegale di armi, ricettazione e riciclaggio di veicoli.

Le misure cautelari disposte dal GIP del Tribunale di Roma hanno portato all’arresto di più persone, mentre le indagini proseguono per definire l’intera rete dei complici e le responsabilità individuali.

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