Estradizione catturato a Roma latitante brasiliano ricercato

Estradizione catturato a Roma latitante brasiliano ricercato

Bloccato nella città di Roma un fuggitivo scovato dalla Polizia

Le forze dell’ordine hanno concluso un’operazione internazionale di alto profilo portando in cella un cittadino brasiliano di sessanta anni. L’uomo era colpito da un provvedimento restrittivo della Corte di Appello di Perugia che ha attivato le procedure per il trasferimento forzato verso il Sudamerica.

L’operazione della Procura Generale di Perugia

L’indagine – scrive il PG Sergio Sottani in una nota –  si è avvalsa della costante collaborazione tra l’Ufficio S.D.I. della Polizia Penitenziaria e gli uffici inquirenti per chiudere il cerchio attorno a un uomo che era riuscito a far perdere le proprie tracce sul suolo italiano per diversi mesi.

I crimini finanziari commessi in Brasile

Il ricercato deve scontare una pena complessiva superiore ai dieci anni di reclusione stabilita dai tribunali di São José do Rio Preto e Barra Funda. Le accuse sono pesanti e riguardano una serie di illeciti economici e finanziari perpetrati tra la fine degli anni novanta e il primo decennio del duemila. Nello specifico la magistratura brasiliana contesta reati contro l’ordine tributario, appropriazione indebita e falsificazione di documenti. La condanna definitiva ha spinto le autorità di San Paolo a richiedere l’assistenza internazionale per rintracciare il condannato fuggito all’estero.

La latitanza tra l’Umbria e il Lazio

Le tracce del latitante erano svanite nel marzo del 2024 dopo un passaggio sospetto in provincia di Perugia. L’uomo era stato infatti segnalato a Foligno subito dopo aver soggiornato in un istituto religioso di Santa Maria degli Angeli. In quella circostanza il brasiliano si era dileguato lasciando un debito di quasi tremila euro verso la struttura che lo aveva ospitato. Da quel momento era iniziata una complessa attività di analisi tecnica e incrocio di banche dati per prevedere le mosse successive del ricercato e individuarne il nuovo rifugio.

Il blitz definitivo nella Capitale

Le analisi investigative hanno suggerito che il fuggitivo si fosse spostato verso il centro della penisola trovando riparo nella città di Roma. Sulla base di queste informazioni gli agenti della Questura capitolina hanno avviato controlli serrati nelle strutture ricettive del centro storico. Il blitz decisivo è scattato il primo maggio quando il personale delle Volanti ha sorpreso il latitante all’interno di una casa per pellegrini situata a ridosso delle mura della Città del Vaticano. L’uomo non ha opposto resistenza ed è stato immediatamente trasferito nel carcere di Regina Coeli.

Procedure internazionali e consegna

Attualmente il detenuto resta recluso nel penitenziario romano in attesa che la diplomazia e la magistratura completino l’iter per l’estradizione. La collaborazione tra la Procura Generale umbra e le forze di polizia di Roma ha permesso di interrompere una fuga che durava da tempo garantendo il rispetto degli accordi bilaterali tra Italia e Brasile. La consegna del sessantenne alle autorità brasiliane avverrà non appena verranno espletate le ultime formalità burocratiche previste dai protocolli internazionali di cooperazione giudiziaria.

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