Il festival celebra nel cuore di Perugia i miti del ritmo
Il capoluogo umbro si prepara a indossare l’abito delle grandi occasioni per la 53ª edizione di una manifestazione che ha riscritto la storia della musica live in Italia. Dal 3 al 12 luglio 2026, undici giorni di programmazione trasformeranno ogni angolo del centro storico in un palcoscenico vibrante. L’apertura è affidata al carisma globale di Sting, primo tassello di un mosaico che conta ben 274 appuntamenti. Il cartellone si sviluppa attraverso quindici location differenti, portando oltre 500 artisti internazionali a dialogare con le pietre secolari della città.
I numeri di un successo planetario
La struttura dell’evento conferma una vocazione inclusiva con oltre la metà delle esibizioni totalmente accessibili al pubblico senza biglietto. Sono più di 80 le formazioni musicali coinvolte, pronte a spaziare tra generi e sperimentazioni. L’Arena Santa Giuliana rimane il tempio dei grandi raduni, mentre il Teatro Morlacchi si conferma il rifugio ideale per gli amanti delle sonorità più rigorose. In questa edizione, la memoria diventa materia viva grazie alle celebrazioni per i centenari di Miles Davis e John Coltrane. Progetti speciali e concerti tematici ricorderanno i due giganti che hanno rivoluzionato l’estetica del Novecento.
L’eredità di Dario Fo nel manifesto ufficiale
L’immagine simbolo del festival per il 2026 porta la firma prestigiosa di Dario Fo. Con l’opera intitolata La Danza degli Zanni, si rende omaggio al Premio Nobel nel centenario della sua nascita, legando indissolubilmente l’arte figurativa alla libertà espressiva del jazz. Questa sinergia tra diverse forme di creatività sottolinea l’identità multidisciplinare di una rassegna che non si limita all’ascolto, ma diventa esperienza culturale totale. Tra i nomi che illumineranno le notti perugine spiccano eccellenze come Jon Batiste, Elvis Costello, Laurie Anderson e la versatilità dei Snarky Puppy.
Formazione e nuove promesse del palco
Umbria Jazz non è solo vetrina per icone consolidate, ma anche un formidabile motore di apprendimento. Tornano le storiche Clinics del Berklee College of Music di Boston, che per tredici giorni vedranno docenti americani e giovani talenti confrontarsi in un ambiente di alta formazione. A completare il quadro dedicato al futuro sono i contest per band internazionali e il Conad Jazz Contest, piattaforme cruciali per l’emersione di nuovi linguaggi. La musica invade anche le ore diurne con UJ4KIDS, sezione pensata per avvicinare i più piccoli alla magia del ritmo attraverso laboratori e incontri specifici.
Eventi gratuiti e sport tra i vicoli
Il cuore pulsante della festa gratuita batte in Piazza IV Novembre e ai Giardini Carducci, dove la tradizione popolare del festival si manifesta nella sua forma più pura. La Terrazza del Mercato Coperto offrirà invece uno sguardo privilegiato sullo swing italiano, unendo l’ironia della nostra tradizione alla raffinatezza del jazz classico. Una delle novità più attese è la Perugia Jazz Half Marathon, che unisce il benessere fisico alle note del festival, creando un percorso urbano inedito. La kermesse si conferma dunque un ecosistema capace di integrare enogastronomia, sport e cultura in un unico grande racconto collettivo.
Il programma di quest’anno vede la partecipazione di nomi che hanno segnato la storia della musica mondiale:
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Sting e Zucchero per le grandi serate pop-rock e blues
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Jon Batiste, Elvis Costello e la sperimentale Laurie Anderson
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L’energia degli Snarky Puppy e il prestigio della Metropole Orkest
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Il tocco brasiliano di Gilberto Gil e le icone del jazz Charles Lloyd e Kenny Barron
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Le voci di Cécile McLorin Salvant e il genio italiano di Stefano Bollani e Paolo Fresu
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I maestri del piano Fred Hersch, Gonzalo Rubalcaba e Jason Moran
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Le chitarre di Bill Frisell e Kurt Rosenwinkel insieme ai sassofoni di Mark Turner e Immanuel Wilkins

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