Scontro in Bilancio e stop ai fondi per Orvieto e Todi
Le tensioni interne alla maggioranza nella Commissione Bilancio del Senato, esplose durante l’esame della legge finanziaria, hanno generato conseguenze che il senatore del Partito Democratico Walter Verini definisce «dannose per il Paese». Una valutazione netta, maturata dopo giorni segnati da contrasti, rallentamenti e decisioni assunte in un clima che lui stesso descrive come caotico.
Secondo Verini, la frammentazione che ha attraversato la maggioranza ha impedito un confronto ordinato e una selezione accurata delle proposte presentate. Il senatore sottolinea come molti emendamenti, non solo dell’opposizione ma anche di esponenti della stessa coalizione di governo, non abbiano potuto essere valutati con la necessaria attenzione. Una dinamica che, a suo giudizio, ha compromesso la qualità del lavoro parlamentare su un provvedimento centrale come la manovra.
Tra le misure rimaste senza esito, Verini richiama l’emendamento che mirava a finanziare un intervento di monitoraggio e prevenzione sul progressivo deterioramento della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi, due aree considerate particolarmente vulnerabili dal punto di vista geologico e ambientale. Il senatore ricorda che la proposta, pur consapevole delle difficoltà di approvazione, era stata formulata per avviare un percorso strutturato di tutela, ritenuto urgente per la sicurezza e la salvaguardia del territorio.
Verini evidenzia inoltre come un emendamento analogo sia stato successivamente presentato anche da parlamentari di Forza Italia, segno – afferma – che la questione non appartiene a una sola parte politica. Nonostante ciò, la misura è stata respinta da governo e maggioranza, lasciando irrisolto un problema che riguarda comunità locali e patrimonio nazionale.
Il senatore auspica che, nonostante le «dinamiche poco lineari» che stanno caratterizzando i rapporti tra esecutivo e parlamentari della coalizione, la sostanza della proposta possa essere recuperata nelle prossime fasi. L’obiettivo, ribadisce, non è rivendicare meriti politici, ma garantire interventi concreti in aree che rappresentano un patrimonio geologico, ambientale e culturale dell’Umbria e dell’Italia.
Verini annuncia infine l’intenzione di lavorare a una proposta di legge organica, capace di affrontare in modo più ampio e strutturato la tutela dei versanti fragili e dei siti di pregio del territorio umbro. Una iniziativa che, nelle sue intenzioni, dovrebbe raccogliere il sostegno di tutte le forze politiche e istituzionali, superando le divisioni che hanno segnato l’iter della legge di bilancio.

per quanto possa essere dannoso questo governo e per certe posizioni lo è, nulla è stato , è e sarà più dannoso del piddi e della congrega che li assiste