Residenti chiedono più sicurezza dopo l’ennesimo episodio violento
Un uomo di 44 anni, di origine marocchina, è stato accoltellato al volto e al torace nel quartiere Fontivegge, nei pressi della stazione. L’aggressione, avvenuta in pieno giorno davanti a diversi testimoni, appare come un regolamento di conti tra persone che si conoscevano. Entrambi, secondo le prime ricostruzioni, erano in evidente stato di alterazione. L’aggressore, dopo aver colpito, si è dileguato verso via Mentana riuscendo a far perdere le proprie tracce.
Il ferito, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati all’abuso di alcol, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso del Santa Maria della Misericordia. Ricoverato inizialmente in sala rossa, è stato poi trasferito in Chirurgia toracica. Le sue condizioni, pur gravi, si sono stabilizzate e l’uomo è ora considerato fuori pericolo di vita.
Gli investigatori stanno analizzando le testimonianze raccolte e le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Alcuni racconti parlano di un uomo dell’Est Europa come possibile responsabile. Non si esclude che la lite possa essere collegata anche a dinamiche di spaccio di droga, oltre che a motivi futili.
Intanto cresce la tensione tra i residenti. La pagina social Progetto Fontivegge ha lanciato un nuovo appello alle istituzioni: Ministero dell’Interno, Prefettura, Questura e Comune sono stati sollecitati ad alzare il livello di guardia per non disperdere i risultati ottenuti negli ultimi mesi con la cosiddetta “zona rossa”.
La comunità locale esprime indignazione e rassegnazione, denunciando una quotidianità segnata da episodi di violenza e degrado. L’ultimo accoltellamento ha riacceso il dibattito sulla sicurezza urbana e sulla necessità di interventi più incisivi.

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