Aggressioni, danni e ritardi: la sicurezza torna sotto esame
Momenti di tensione e paura si sono consumati all’alba nella stazione di Fontivegge, dove un uomo di origine nigeriana ha seminato il panico tra viaggiatori e personale ferroviario. L’individuo, privo di biglietto, ha tentato per ben due volte di salire sul Frecciarossa diretto a Roma, causando ritardi e disagi. Intorno alle 5 del mattino, armato di una pietra, ha infranto diverse vetrate e danneggiato strutture interne, urlando contro chiunque si trovasse nei paraggi. Solo l’intervento tempestivo della Polfer, coadiuvata dai carabinieri, ha posto fine all’aggressione.
L’episodio, che segue un precedente simile avvenuto poche ore prima, ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza del quartiere. Il protagonista, probabilmente lo stesso in entrambi i casi, è ora chiamato a rispondere di danneggiamenti e interruzione di pubblico servizio.
Nel frattempo,scrive Egle Priolo su Il Messaggero, il comitato civico Progetto Fontivegge ha incontrato la giunta comunale per evidenziare le criticità ancora presenti. Nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi mesi, i residenti chiedono interventi urgenti: controlli nei locali a rischio, manutenzione stradale, pulizia delle aree verdi e recupero degli spazi abbandonati. Il documento consegnato alla sindaca Ferdinandi include anche la richiesta di riaprire il dialogo con i proprietari delle zone degradate, come l’ex sede Inps e il complesso dismesso in Piazza Fonti di Veggio.
La comunità locale, pur riconoscendo gli sforzi dell’amministrazione, sollecita un piano concreto per garantire vivibilità e sicurezza. L’episodio in stazione, infatti, ha riportato alla luce una fragilità urbana che non può più essere ignorata. Fontivegge, crocevia strategico per la mobilità cittadina, merita un presidio costante e interventi strutturali che vadano oltre la gestione dell’emergenza.

Nulla di nuovo e andrà sempre peggio se non si rimpatria chi commette reati e se non si impedisce l’immigrazione irregolare.