Concluso il progetto al centro diurno “Il Forabosco”
Si è chiuso con un bilancio più che positivo “Dal seme al piatto”, il percorso formativo dedicato a persone con disturbi dello spettro autistico, promosso dalla Fondazione Aurap e dal Comune di Perugia, che ha gestito il bando e i fondi messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’iniziativa, durata quattro mesi, si è svolta al centro diurno “Il Forabosco” di Collestrada, con un intenso programma di laboratori di orticoltura e cucina pensati per rafforzare l’autonomia e le capacità relazionali dei partecipanti.
Secondo la coordinatrice del centro, Daniela Toccaceli, il progetto ha evidenziato risultati tangibili: alcuni utenti hanno potuto consolidare competenze utili per la vita indipendente, altri hanno sviluppato maggiore sicurezza nei gesti e una più profonda consapevolezza del proprio valore. Elementi che, sottolinea Toccaceli, “hanno migliorato il benessere emotivo e la fiducia di ognuno”.
Apprezzamento è giunto anche dal presidente della Fondazione Aurap, Gabriele Ferranti, e dal direttore sanitario Ugo Corrieri, che hanno rimarcato la qualità del lavoro svolto in rete con i vari soggetti coinvolti. Tra questi, un ruolo centrale è stato ricoperto dalla cooperativa sociale Asad, già attiva al “Forabosco” con un’équipe guidata da Filippo Zucconi. “Un’esperienza formativa di grande valore – ha spiegato Liana Cicchi, presidente di Asad – resa possibile dalla professionalità e dedizione dei nostri operatori”.
L’assessore comunale David Grohmann ha espresso gratitudine verso la collega Spera, che ha individuato i fondi ministeriali necessari a sostenere il progetto. “Il Comune continuerà a supportare iniziative come questa – ha dichiarato – che dimostrano come la collaborazione tra istituzioni e terzo settore possa generare risultati concreti e inclusivi”.
Alla riuscita del percorso hanno inoltre contribuito l’associazione Incluso Me, presieduta da Michele Starnini, per la parte agricola, e Daniele Guerra, ideatore di Cookism – Autismo in Cucina, per l’aspetto gastronomico. Il supporto tecnico e formativo di Aiab Umbria, con Teresa Vizioli impegnata nei laboratori, ha completato il quadro di una sinergia che ha messo al centro la dignità e la crescita personale dei partecipanti.
L’esperienza si è conclusa con un’apericena dimostrativa, durante la quale i protagonisti hanno presentato piatti preparati con le proprie mani, condividendo con operatori e famiglie il frutto di un percorso di apprendimento, impegno e socialità.

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