Fiocco rosa al Residence Chianelli, la nuova vita di Silvia

Fiocco rosa al Residence Chianelli, la nuova vita di Silvia

Una bimba nata a Perugia porta speranza alla famiglia palestinese

Alle 3.15 di questa notte, all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, è venuta alla luce Silvia, la bimba di una famiglia palestinese accolta al Residence “Daniele Chianelli”. Sotto le cure del dottor Saverio Arena e della sua équipe, il parto si è svolto senza complicazioni: madre e figlia godono di ottima salute e presto potranno riabbracciare le tre sorelline e il fratellino, già guarito da una malattia.

La famiglia, arrivata da Gaza lo scorso luglio tramite un corridoio umanitario attivato dalla Comunità di Sant’Egidio, ha trovato rifugio a Perugia grazie a una rete di accoglienza che ha coinvolto il Residence Chianelli, l’Università per Stranieri guidata dal rettore Valerio De Cesaris, insegnanti, studenti e operatori sociali.

“La nascita di Silvia – ha dichiarato Franco Chianelli, fondatore del Comitato – è una gioia che ci riempie il cuore. In un tempo segnato dalla violenza, questa bambina è simbolo di vita, di amore e di speranza”. Chianelli ha ricordato altri momenti di felicità vissuti nella struttura, dal 2009 con la nascita di Benedetta fino al 2015 con l’arrivo di Lucianina, testimoniando come il Residence abbia rappresentato in più occasioni una vera casa di calore e conforto per famiglie provate dalla malattia e dal dolore.

Il lieto annuncio è stato ripreso anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e dall’assessore al Welfare Fabio Barcaioli, che hanno espresso emozione e orgoglio: “Accogliamo questa vita come un segno di speranza e di pace. La rete di istituzioni, enti e associazioni ha reso possibile per questa famiglia un futuro lontano dalla guerra. Continueremo a impegnarci per sostenere il popolo palestinese”.

Nelle stesse ore in cui la Global Sumud Flotilla desta preoccupazione internazionale e Gaza continua a vivere nell’incertezza, l’arrivo di Silvia rappresenta per la comunità umbra un motivo di unità e umanità condivisa.

Il rettore De Cesaris ha ribadito il valore simbolico della nascita: “È un pezzo di pace costruito in Umbria. Una famiglia, madre, padre e cinque bambini, può ora vivere dignitosamente lontano dal conflitto, circondata dall’affetto di chi li ha accolti”.

Dal Residence Chianelli all’Università per Stranieri, dalla Comunità di Sant’Egidio alla Regione, tanti hanno contribuito a scrivere questa storia che intreccia dolore e rinascita. In mezzo alla tragedia che travolge Gaza, il respiro di una neonata a Perugia diventa testimonianza di pace e promessa di un futuro più luminoso.

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