Musica e teatro nel nome di Boccaccio e dell’Italia
di RitaPaltracca
Dopo il debutto nella prestigiosa sede dell’Accademia della Crusca a Firenze, simbolo della purezza e della difesa della lingua italiana, lo spettacolo Il Decameron firmato UmbriaEnsemble ha fatto tappa a Perugia, accogliendo il pubblico partecipante nel piccolo alquanto accogliente Teatro civico Franco Bicini in via del cortone, 35 nel cuore del quartiere di Borgobello per una serata di grande intensità culturale e umana.
L’Accademia della Crusca fu fondata nel 1583 è tra le istituzioni linguistiche più antiche del mondo. Il suo nome evoca la selezione della parte migliore — il “fior fiore” — così come questo spettacolo seleziona e rilegge le novelle più significative di Giovanni Boccaccio nel 650° anniversario della sua morte, attraverso parole, musica e teatro.
La serata, svoltasi domenica 14 settembre 2025 alle 21, ha registrato un pubblico numeroso e partecipe, avvolto da un’atmosfera raccolta e vibrante. Al centro della scena, l’attrice Lucia Mascino, con la sua raffinata versatilità, ha dato voce e corpo ai personaggi del Decameron, restituendone vivacità, ironia e profondità. Accanto a lei, tre eccellenze della musica italiana: Giampaolo Bandini alla chitarra, vincitore del premio “Chitarre d’oro” per ben due volte, Luca Ranieri alla viola e Maria Cecilia Berioli al violoncello che hanno accompagnato la narrazione con un repertorio brillante e adattato alle novelle.
Le novelle scelte — Le Novelle, L’Amore, La Salvezza — sono state interpretate con uno stile leggero e coinvolgente, che ha saputo fondere la tradizione letteraria con la potenza evocativa della musica. Le musiche di Vincenzo Galilei (padre di Galileo Galilei), Vivaldi, Paganini e Rossini hanno dialogato con le parole di Boccaccio in una fusione emotiva e narrativa di grande impatto.
Tra Fra’ Cipolla, la Badessa Usimbalda e Masetto da Lamporecchio, il pubblico ha sorriso, riflettuto e ritrovato l’attualità nei vizi e virtù senza tempo. Un viaggio nell’Italia del Trecento che parla ancora a noi, oggi, con la forza di un’arte che unisce, diverte e fa pensare. Uno spettacolo che è al tempo stesso omaggio e rinascita culturale.
Lo spettacolo è stato realizzato grazie a UmbriaEnsemble – MIC/ Regione Umbria/ Sviluppumbria, con il sostegno del PR –FESR 2021-2027-Priorità 1– OS1.3-Azione 1.3.4_Sostegno alle imprese turistiche, di servizi per il turismo, cinematografiche, audiovisive, culturali e creative e sociali. “Bando per il sostegno di progetti nel settore dello spettacolo dal vivo – anno 2024”.





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