Prestiti studio in crescita: 370 milioni erogati in 12 mesi

Prestiti studio in crescita: 370 milioni erogati in 12 mesi

Boom tra le donne: quasi metà delle richieste è femminile

Nel corso dell’ultimo anno, le famiglie italiane hanno affrontato un’impennata dei costi scolastici, con spese che in alcuni casi hanno superato i 1.300 euro per studente, secondo quanto segnalato dalle associazioni dei consumatori. In risposta a questo scenario, sempre più cittadini hanno scelto di ricorrere a prestiti personali per sostenere le spese legate all’istruzione, dalla scuola primaria fino ai percorsi universitari e post-laurea.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa congiunto di e , tra settembre 2024 e settembre 2025 sono stati erogati oltre 370 milioni di euro in prestiti destinati alla formazione, con un incremento superiore al 15% rispetto all’anno precedente. Questo dato evidenzia una crescente fiducia nei prodotti finanziari come strumento per garantire l’accesso allo studio, anche in tempi di forte pressione economica.

Gli esperti sottolineano come il prestito personale rappresenti una soluzione strategica per affrontare le spese educative senza compromettere l’equilibrio del bilancio familiare. «Investire nella formazione è una scelta che può pesare sul portafoglio, ma grazie al credito al consumo è possibile distribuire il costo nel tempo, evitando rinunce», si legge nel comunicato.

L’analisi condotta su un campione di oltre 750.000 richieste ha permesso di tracciare un profilo dettagliato dei richiedenti. L’importo medio richiesto per finanziare percorsi di studio si attesta a 6.916 euro, con una crescita del 3% su base annua. Questo dato conferma una tendenza all’aumento della spesa per l’istruzione, ma anche una maggiore consapevolezza nella pianificazione finanziaria.

Interessante il dato anagrafico: l’età media di chi ha sottoscritto un prestito per motivi di studio è di 38 anni e mezzo, ma ben una domanda su tre proviene da under 30, segno che le nuove generazioni sono disposte a investire nel proprio futuro anche attraverso strumenti finanziari. Rispetto ad altri tipi di prestito, l’età dei richiedenti per finalità educative risulta significativamente più bassa, con una media di 43 anni e mezzo per le altre categorie.

«Il fatto che i giovani si affidino al credito per formarsi è un segnale positivo», affermano gli analisti di nel comunicato stampa. «Dimostra una crescente consapevolezza delle opportunità offerte dal mercato del credito e una volontà di non rinunciare alla crescita personale e professionale».

Un altro elemento di rilievo riguarda la composizione di genere dei richiedenti. I prestiti per lo studio si confermano tra i più richiesti dalle donne: il 45% delle domande proviene da utenti femminili, una percentuale elevata se confrontata con il dato generale dei prestiti personali, dove oltre il 70% delle richieste è presentato da uomini.

Secondo quanto riportato nel comunicato, questa tendenza non è legata esclusivamente all’istruzione dei figli. Molte donne scelgono di finanziare master, corsi di aggiornamento o specializzazione, soprattutto in fase di rientro nel mondo del lavoro dopo una pausa, come quella per maternità. «Il prestito diventa così uno strumento di empowerment, che consente di accedere a nuove competenze e migliorare la propria posizione professionale».

In sintesi, il ricorso al credito per sostenere la formazione si sta consolidando come pratica diffusa e trasversale, che coinvolge diverse fasce d’età e un numero crescente di donne. L’aumento delle somme erogate, pari a oltre 370 milioni di euro, testimonia una domanda in espansione e una crescente fiducia nei prestiti come leva per garantire l’accesso all’istruzione.

Il comunicato stampa offre uno spaccato significativo di come gli italiani affrontano il caro-scuola e investono nel proprio futuro. In un contesto economico complesso, il credito al consumo si conferma strumento chiave per sostenere la formazione e promuovere l’inclusione educativa.

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