Altri due provvedimenti contro i responsabili dei disordini
La Polizia di Stato ha individuato altri due tifosi coinvolti nei disordini avvenuti il 2 giugno scorso, prima della gara d’andata della finale play-off di Serie B Ternana-Pescara, portando a 23 anni complessivi la durata delle misure di Daspo emesse.
I due supporter, identificati a distanza di settimane, si aggiungono agli otto già riconosciuti in precedenza come protagonisti dell’episodio violento verificatosi durante la fase di afflusso allo stadio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe avuto accesso abusivo al settore ospiti, aggredendo verbalmente e fisicamente gli steward incaricati del controllo.
In particolare, le indagini hanno accertato che, una volta entrati nel settore riservato ai tifosi pescaresi, alcuni di loro hanno spintonato e minacciato un addetto alla sicurezza, forzando le uscite di emergenza. Questa azione ha permesso a decine di sostenitori abruzzesi, che si trovavano ancora nel parcheggio a loro dedicato, di accedere direttamente agli spalti senza passare dai tornelli e senza sottoporsi ai controlli di sicurezza previsti.
Il Questore di Terni, Bruno Abenante, ha disposto per entrambi i nuovi indagati un Daspo della durata di cinque anni ciascuno, che vieta loro l’accesso a qualsiasi evento sportivo su tutto il territorio nazionale. I provvedimenti sono stati emessi dalla Divisione Anticrimine, guidata dal dottor Sposi, e si sommano alle sanzioni già applicate nei confronti degli altri otto tifosi, colpiti da misure analoghe di varia durata, fino a raggiungere un totale di 23 anni di interdizione complessiva.
Le autorità sottolineano come l’intervento si inserisca in una strategia più ampia di contrasto alla violenza negli stadi e di tutela dell’incolumità di spettatori e addetti ai lavori. “Questi episodi – evidenziano dalla Questura – non solo mettono a rischio la sicurezza delle persone, ma compromettono anche il corretto svolgimento delle manifestazioni sportive”.
Le indagini non si fermano. Gli investigatori stanno proseguendo l’analisi dei filmati e delle testimonianze per identificare eventuali ulteriori responsabili, con l’obiettivo di prevenire il ripetersi di situazioni simili nelle prossime gare.

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