Tredicenne annega in un bacino, indagini in corso
Un ragazzo di 13 anni, Riccardo Tascini, studente della terza media dell’Istituto Pascoli di Perugia, è stato trovato morto nel tardo pomeriggio di domenica all’interno di un bacino artificiale situato nei pressi di una azienda agricola a Pieve Caina, frazione del comune di Marsciano. Il giovane partecipava a una festa di fine anno scolastico insieme a compagni di classe e familiari.
Secondo quanto riferito, durante il raduno è stato notato l’improvviso allontanamento del ragazzo. Dopo i primi tentativi di rintracciarlo nell’area, sono scattate le ricerche. A poca distanza dal laghetto sono stati ritrovati i suoi indumenti e il telefono cellulare. La presenza di questi oggetti ha orientato le operazioni di soccorso verso lo specchio d’acqua.
Intorno alle 17:00 è stato lanciato l’allarme. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco con i sommozzatori provenienti da Ancona, che hanno rinvenuto il corpo del ragazzo circa tre ore dopo, a una profondità di circa quattro metri. Il bacino in questione misura complessivamente meno di sette metri di profondità.
L’episodio ha provocato un forte turbamento all’interno della comunità scolastica. Nella scuola media Pascoli, dove Riccardo stava terminando l’ultimo anno, le lezioni si erano concluse da poco e gli esami orali di fine ciclo erano in fase di svolgimento. La dirigente scolastica, Isa Settembrini, ha espresso commozione e dolore, sottolineando il clima di sconvolgimento tra alunni e docenti.
Il Comune di Marsciano, attraverso una nota ufficiale, ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia e agli amici del giovane. Il sindaco Michele Moretti ha parlato di “profondo sgomento” per l’accaduto.
Gli inquirenti della compagnia dei carabinieri di Todi, sotto il coordinamento della Procura di Spoleto, hanno avviato un’indagine per chiarire le cause del decesso. È stata disposta l’autopsia per accertare se si tratti di annegamento o se Riccardo possa essere stato colto da un malore. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, inclusa quella secondo cui il ragazzo possa essersi immerso da solo nelle acque senza sorveglianza.
Dalle prime informazioni, sembra che Riccardo non sapesse nuotare. Resta da accertare se fosse presente qualche adulto nelle vicinanze e se l’area del bacino fosse autorizzata o meno alla balneazione. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze da parte di coetanei e adulti presenti, per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
In attesa dei risultati dell’esame autoptico, previsto nei prossimi giorni, si cerca di capire se eventuali responsabilità possano emergere in relazione all’organizzazione della festa e alla sicurezza dell’area in cui si è svolta.
Il clima nelle aule della Pascoli è segnato dal silenzio e dal dolore. Gli esami proseguono come da calendario, ma con un profondo senso di disorientamento tra studenti e insegnanti. La comunità, colpita da una perdita improvvisa e devastante, si è stretta attorno alla famiglia del giovane Riccardo.

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