Parte il programma 2025–2030: salute pubblica integrata
Regione Umbria vara il nuovo – È stato avviato ufficialmente il processo di costruzione del Piano Sociosanitario Regionale dell’Umbria per il periodo 2025–2030. A presentare le linee guida alla Giunta e ai consiglieri regionali di maggioranza è stata la direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti. Il documento sarà il punto di riferimento della pianificazione integrata tra il sistema sanitario e quello sociale della Regione, colmando un vuoto programmatico in essere dal 2009, anno dell’ultimo Piano approvato.
La nuova programmazione nasce con l’obiettivo di rispondere in maniera strutturata ai mutati bisogni della popolazione, tenendo conto delle trasformazioni imposte dalla pandemia, dall’invecchiamento demografico, dall’aumento delle cronicità e dai mutamenti ambientali. A differenza dei piani precedenti, quello in fase di elaborazione è costruito in un’ottica di integrazione sociosanitaria, orientato alla presa in carico complessiva della persona.
L’iter di redazione del Piano si basa su un coinvolgimento progressivo degli attori del sistema. Attualmente, 90 professionisti del Servizio sanitario regionale sono già attivi nella progettazione, con focus specifici su ambiti quali la rete gastroenterologica e l’endoscopia digestiva. Seguiranno consultazioni con operatori sanitari, amministratori locali e cittadini, attraverso incontri partecipativi nei diversi territori dell’Umbria.
La Regione intende costruire un sistema più equo, digitale e di prossimità. Le direttrici principali sono il potenziamento della prevenzione, lo sviluppo delle cure domiciliari, la diffusione della telemedicina, la realizzazione delle Case e Ospedali di Comunità, e l’efficientamento della rete ospedaliera.
Regione Umbria vara il nuovo
Ampio spazio sarà riservato alla costruzione partecipata del Piano. Sono stati attivati tavoli tecnici e iniziative dedicate ai vari ambiti strategici, tra cui le riforme per la disabilità, la salute mentale, la riabilitazione, l’oncologia, il dipartimento di prevenzione in chiave One Health, la piattaforma chirurgica e l’ecosistema digitale. Tutti questi elementi costituiranno l’ossatura del nuovo modello sanitario umbro.
Un aspetto innovativo sarà l’identità visiva del Piano, raccolta sotto il nuovo marchio “Umbria In Salute”, che segnerà un cambiamento nella comunicazione istituzionale e diventerà emblema del sistema sociosanitario regionale. Tale brand accompagnerà tutte le iniziative, rafforzando il senso di appartenenza e coordinamento tra le diverse articolazioni del servizio.
Accanto alla programmazione ordinaria, la Regione ha lanciato anche una campagna di sensibilizzazione sui temi della dignità e della sicurezza della persona, con lo slogan “Umbria contro ogni forma di violenza”. L’iniziativa mira a contrastare fenomeni di violenza di genere, discriminazione, bullismo, abusi sui minori e aggressioni verso gli operatori sanitari.
Nel nuovo Piano, la tutela dei soggetti più vulnerabili viene considerata parte integrante dell’approccio sanitario. La sicurezza, il rispetto e l’inclusione sociale sono riconosciuti come prerequisiti per il benessere collettivo. La programmazione, secondo l’impianto delineato, si propone di rendere la sanità regionale più vicina alle esigenze dei cittadini, rafforzando la rete dei servizi con strumenti tecnologici e modelli organizzativi sostenibili.
Il percorso di costruzione del Piano proseguirà nei prossimi mesi attraverso ulteriori fasi di ascolto e co-progettazione, con il coinvolgimento delle istituzioni, del terzo settore, degli ordini professionali e delle associazioni dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è quello di giungere entro il prossimo anno all’approvazione del documento finale, che guiderà le politiche sanitarie e sociali umbre per il quinquennio successivo.

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