“In cinque anni fatti concreti, il Pd ha solo frenato tutto”
Orte-Falconara – Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale dell’Umbria, Enrico Melasecche, ha replicato con durezza al senatore del Partito Democratico Walter Verini, autore di un’interrogazione parlamentare sullo stato della linea ferroviaria Orte-Falconara. Secondo Melasecche, il parlamentare avrebbe dovuto rivolgere i suoi interrogativi alla propria forza politica, colpevole di aver trascurato per decenni l’intervento infrastrutturale, invece che al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini.
Melasecche ha ricordato che, quando ha assunto l’incarico di assessore regionale alle Infrastrutture nel 2019, ha trovato una situazione definita “desolante” per la tratta ferroviaria, lasciata in abbandono da amministrazioni precedenti. In particolare, ha evidenziato la mancanza di progettualità concreta e il ripetersi di promesse mai mantenute.
A partire da quel momento, ha spiegato Melasecche, la Giunta regionale ha promosso un tavolo tecnico con Ministero, RFI e le Regioni Umbria e Marche, strumento grazie al quale è stata impressa una svolta agli interventi. Tra questi, il raddoppio del tratto Campello-Spoleto, bloccato da quindici anni, ha subito una riattivazione, interrotta solo da un’interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa appaltatrice, evento imprevisto che ha causato alcuni mesi di ritardo nei lavori.
RFI, ha precisato Melasecche, sta lavorando per concludere l’opera entro l’anno. Ha inoltre ringraziato l’allora Prefetto di Perugia per aver accolto la richiesta di commissariamento dei lavori, così da garantirne il completamento nonostante le difficoltà. Il tratto, secondo quanto dichiarato, si avvia ormai verso la conclusione, con la piena consapevolezza da parte degli enti coinvolti delle sollecitazioni esercitate per accelerarne l’attuazione.
Altro passaggio ritenuto fondamentale è l’avvio del progetto di raddoppio della tratta Terni-Spoleto. Melasecche ha rivendicato il ruolo attivo della Giunta nel sollecitare l’inserimento dell’opera nel piano degli investimenti. Il nuovo progetto prevede la realizzazione di una galleria a doppia canna di circa 20 chilometri ciascuna, per un costo complessivo di 1,7 miliardi di euro, a fronte di una precedente ipotesi a canna singola stimata in poco più di 500 milioni.
Nel confronto politico, Melasecche ha accusato il Pd di non aver sfruttato le condizioni favorevoli di allora per realizzare l’opera, attribuendo tale scelta a mancanza di volontà o incapacità. Ha poi ricordato il finanziamento regionale da 12,5 milioni di euro per collegare la piastra logistica Terni-Narni alla stessa linea ferroviaria, rafforzandone il ruolo intermodale e contrastando, a suo dire, l’inerzia delle precedenti amministrazioni.
Tra gli interventi più innovativi, il capogruppo leghista ha citato l’introduzione della tecnologia ERTMS lungo l’intera tratta umbra, il più avanzato sistema di sicurezza ferroviaria europeo, oltre all’interlocuzione avviata con Trenitalia per la trasformazione del Frecciargento Ravenna-Roma in una nuova coppia di Frecciarossa Ravenna-Roma-Salerno, con fermate previste a Foligno, Terni e potenzialmente Spoleto. Un collegamento ad alta velocità che, secondo Melasecche, rappresenta una significativa opportunità per la regione.
Ha poi criticato il Partito Democratico per aver bloccato il progetto della stazione Medio Etruria, su cui la Regione aveva ottenuto un finanziamento da 10 milioni di euro, bocciato dal Consiglio Regionale e dal Consiglio Comunale di Perugia sotto la guida delle nuove maggioranze di centrosinistra. Un ulteriore ostacolo, secondo Melasecche, alla modernizzazione del sistema ferroviario umbro.
Sul nodo infrastrutturale di Perugia, l’esponente della Lega ha denunciato la mancata approvazione della variante urbanistica necessaria alla costruzione della nuova stazione aeroporto di Collestrada, già finanziata e progettata per essere conclusa entro il 2027.
Infine, Melasecche ha rivendicato il lavoro svolto per la riqualificazione della Ferrovia Centrale Umbra, completamente ricostruita grazie a investimenti per oltre 400 milioni di euro durante il mandato della Giunta Tesei. Ha definito l’intervento un “investimento epocale” che testimonia, a suo avviso, il cambio di passo impresso dal centrodestra sul fronte delle infrastrutture.
Melasecche ha chiuso il proprio intervento accusando l’attuale amministrazione regionale e comunale, guidate dal centrosinistra, di voler intestarsi meriti non propri e di ostacolare i progetti avviati, ricadendo in logiche che penalizzano la regione. Ha infine ribadito che se oggi la Orte-Falconara è una realtà concreta lo si deve esclusivamente all’azione della sua Giunta e del governo di centrodestra, rivendicando per il quinquennio trascorso una delle stagioni più produttive per i trasporti e le infrastrutture in Umbria.

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