Dirigenza: sentenza conferma percorso già avviato
Federcaccia Umbria ha comunicato di aver preso atto della sentenza del Tribunale di Perugia, che ordina la convocazione del Collegio dei Probiviri uscente per esprimersi sui ricorsi riguardanti le elezioni interne del 15 giugno 2024. Tali consultazioni avevano portato alla formazione dell’attuale organo direttivo dell’associazione venatoria regionale.
Secondo la dirigenza attuale, la decisione del giudice – come dice Federcaccia – rappresenta una formalizzazione di un iter già pianificato e messo in moto dall’attuale leadership. Il provvedimento non evidenzierebbe presunte irregolarità da parte della nuova gestione, ma piuttosto ribadirebbe l’esigenza di coinvolgere il Collegio dei Probiviri nella sua composizione precedente, già informato dell’esistenza dei ricorsi anche se non ancora convocato ufficialmente.
La sentenza – come riferisce l’Agenzia di Stampa AviNews -, secondo quanto riferito, metterebbe implicitamente in luce la responsabilità della passata dirigenza, che per cinque anni avrebbe trascurato l’insediamento dell’organo di garanzia, compromettendone l’operatività e generando un vuoto istituzionale che ora richiede un intervento.
L’attuale vertice, insediatosi a seguito delle elezioni contestate, sostiene di aver agito nel rispetto dello statuto e delle regole associative, avviando tempestivamente procedure per ristabilire il corretto funzionamento degli organi statutari. Federcaccia Umbria ha ribadito che la vicenda giudiziaria non compromette l’attività dell’associazione, che proseguirà le iniziative in corso e adotterà eventuali misure in base al parere dei consulenti legali e alle indicazioni del tribunale.

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