Ferranti: “Subito l’Accordo di Programma su Ast”

Ferranti: “Subito l’Accordo di Programma su Ast”

“Serve un mandato forte a Sindaco e Presidente”

Ferranti – Il vice Presidente della Provincia di Terni, Francesco Maria Ferranti, rilancia con forza l’urgenza di concludere il percorso per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma relativo al futuro dello stabilimento Ast. Dopo le recenti dichiarazioni del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha annunciato una riattivazione del confronto tra Ast, istituzioni locali, Regione Umbria e governo nazionale, Ferranti conferma la propria intenzione di portare il tema nei consessi istituzionali, sollecitando un mandato politico chiaro e condiviso.

Il vicepresidente provinciale ha comunicato che presenterà due atti d’indirizzo: uno in Consiglio comunale di Terni e l’altro in Consiglio provinciale, con l’obiettivo di conferire una delega politica ampia al Sindaco di Terni e al Presidente della Provincia. Il mandato servirà a rappresentare con maggiore forza e coesione le esigenze del territorio nei tavoli negoziali.

Ferranti ha sottolineato che l’Accordo di Programma non può più essere rinviato, vista la portata strategica dello stabilimento siderurgico per l’economia del comprensorio e dell’intera regione. “Ho ripetutamente sollecitato – ha ricordato – un’accelerazione dei tempi, anche in linea con quanto richiesto dalle organizzazioni sindacali, per evitare ulteriori ritardi e incertezze”.

L’Ast, azienda a forte impatto energetico e ambientale, continua a rappresentare un asset produttivo essenziale ma complesso. Per questo, secondo Ferranti, è necessario che l’impresa definisca con trasparenza i propri piani in tema di sostenibilità ambientale e tutela delle condizioni lavorative. “Serve chiarezza sulle misure concrete che si intendono adottare per ridurre gli effetti ambientali delle attività industriali – ha puntualizzato – e per garantire maggiore sicurezza e dignità ai lavoratori, le cui mansioni risultano spesso più gravose rispetto ad altri comparti”.

Una parte importante dell’intervento è stata dedicata alla gestione della discarica di Valle, infrastruttura strettamente collegata alle attività industriali locali e ormai vicina all’esaurimento. Secondo Ferranti, è proprio su questo fronte che Comune e Provincia devono esprimere la propria centralità. “La messa in sicurezza del sito è un’urgenza non più eludibile – ha affermato – e rappresenta una delle partite decisive nella gestione dell’intero ecosistema industriale del ternano”.

Il vice Presidente della Provincia ha anche criticato l’atteggiamento della Giunta regionale dell’Umbria, accusandola di aver mantenuto una posizione passiva rispetto al percorso per l’Accordo di Programma. Secondo Ferranti, l’esecutivo regionale si è limitato a dichiarazioni di facciata, senza dimostrare capacità di costruzione o coordinamento nei rapporti con Ast. Ha inoltre definito “inconcludente” l’azione complessiva della Regione, citando come esempio negativo la gestione del disavanzo sanitario e l’assenza di una visione strategica per il settore industriale.

La richiesta avanzata da Ferranti di approvare atti d’indirizzo istituzionali punta, quindi, a rafforzare il ruolo delle autonomie locali, rendendole protagoniste attive nel percorso negoziale. L’obiettivo è far pesare maggiormente, nei tavoli tecnici e politici, le esigenze di un territorio che ospita uno degli stabilimenti siderurgici più importanti d’Italia, e che da decenni sostiene i costi ambientali e sociali dell’industrializzazione.

Secondo quanto riferito dal ministro Urso, il percorso per la firma dell’Accordo di Programma sarebbe tornato in agenda dopo un lungo stallo. Tuttavia, ad oggi non risultano date certe né documenti definitivi condivisi tra le parti. Di qui l’iniziativa del vicepresidente provinciale, che invita tutte le istituzioni coinvolte ad agire in modo tempestivo e compatto.

Ferranti ha ribadito che l’Ast non è solo una realtà economica ma una componente identitaria per il territorio ternano, intorno alla quale ruotano decine di piccole e medie imprese dell’indotto, centinaia di posti di lavoro e numerose criticità ambientali. “Non possiamo rimanere spettatori – ha spiegato – mentre si decide il destino di un’azienda così centrale per la nostra comunità”.

L’annuncio degli atti in Consiglio comunale e provinciale, previsti nei prossimi giorni, mira a raccogliere il consenso trasversale delle forze politiche. Ferranti auspica infatti che il mandato al Sindaco e al Presidente della Provincia venga approvato con il massimo della condivisione possibile, in modo da rafforzare la rappresentanza del territorio nel confronto con azienda, Regione e governo centrale.

Nel frattempo, resta aperta anche la questione ambientale. Oltre alla discarica di Valle, il territorio attende risposte su altri aspetti legati all’impatto delle produzioni industriali: dalle emissioni alla gestione dei rifiuti, fino ai livelli di sicurezza e manutenzione degli impianti.

L’auspicio, ribadito da Ferranti, è che l’Accordo di Programma possa essere finalmente siglato con contenuti chiari, verificabili e in grado di produrre effetti tangibili per i lavoratori, i cittadini e l’ambiente. La sfida, secondo il vicepresidente, è quella di conciliare produzione e sostenibilità, salvaguardando nel contempo il valore occupazionale e industriale di un comparto storico, ma anche la qualità della vita e le risorse del territorio.

In attesa delle prossime mosse istituzionali, resta ora da verificare se le sollecitazioni della Provincia troveranno piena sponda nelle altre sedi politiche e se la volontà di accelerare i tempi potrà tradursi in risultati concreti.

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