Accordo per Arvedi-Ast, il Governo accelera i tempi

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Terni, Urso pronto a convocare il tavolo con istituzioni e sindacati

Il Governo si prepara a convocare in tempi brevi una riunione con le parti sociali e le istituzioni locali per avviare la definizione dell’accordo di programma relativo al sito siderurgico Arvedi-Ast di Terni. Lo annunciano il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e il presidente della Commissione Lavoro del Senato Franco Zaffini, dopo un incontro avuto con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Secondo quanto riferito in una nota congiunta, il ministro Urso avrebbe garantito la volontà dell’Esecutivo di procedere rapidamente con la convocazione di un tavolo di confronto, coinvolgendo i rappresentanti sindacali, il Comune di Terni e la Regione Umbria. Obiettivo della riunione è sbloccare il percorso verso un’intesa istituzionale attesa da mesi.

Prisco e Zaffini hanno espresso un giudizio positivo sull’interlocuzione con il ministro, considerandola un passo utile a riattivare il processo di definizione dell’accordo. Nella nota si sottolinea come l’intesa rappresenti uno strumento fondamentale per garantire continuità alle attività industriali del sito ternano, oltre a costituire un punto di partenza per un rilancio più strutturato.

Il percorso verso l’accordo di programma ha però incontrato ostacoli nelle scorse settimane. Da tempo si registra un ritardo nella formalizzazione dell’intesa, nonostante le ripetute richieste da parte delle organizzazioni sindacali. L’ultima dichiarazione in merito è arrivata da Alessandro Rampiconi, segretario della Fiom Cgil, che ha espresso scetticismo sulla reale esistenza di un’intesa in fase avanzata.

Secondo quanto affermato da Rampiconi, l’accordo sarebbe ormai da considerarsi superato. Tuttavia, il sindacato mantiene aperto un margine di dialogo con l’azienda, pur sottolineando l’urgenza di avviare una discussione sul piano industriale e sugli investimenti. In particolare, le richieste riguardano aspetti produttivi e occupazionali, più che gli interventi di carattere ambientale.

Nel frattempo, la stessa Fiom ha preannunciato l’intenzione di elaborare una strategia di mobilitazione in base alle risposte che arriveranno dall’azienda. Le prossime settimane saranno quindi decisive per comprendere l’evoluzione della vertenza e il ruolo che l’accordo di programma potrà avere nel garantire la stabilità occupazionale e produttiva dell’impianto.

Il sito Arvedi-Ast di Terni, tra i principali poli siderurgici del Paese, è al centro di un processo di trasformazione industriale che richiede il coordinamento tra istituzioni, azienda e parti sociali. Il Governo, con l’intervento del ministro Urso, sembra intenzionato a rimettere al centro dell’agenda politica la questione, con l’obiettivo di recuperare i ritardi accumulati e dare una prospettiva chiara al futuro dello stabilimento.

L’accordo di programma, da tempo annunciato ma mai definito, si configura come uno strumento per pianificare interventi mirati, coordinare gli investimenti e accompagnare la transizione del sito ternano verso nuove linee produttive. L’auspicio espresso dalle rappresentanze istituzionali è che la convocazione del tavolo possa avvenire entro pochi giorni, così da imprimere una svolta concreta alla vicenda.

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