Gara Tpl Umbria, sindacati: “Nessuna illegittimità sul lotto unico”

Filt Cgil e Faisa Cisal respingono accuse e difendono scelte regionali

Filt Cgil e Faisa Cisal respingono accuse e difendono scelte regionali

Le organizzazioni sindacali Filt Cgil e Faisa Cisal dell’Umbria hanno replicato alle recenti dichiarazioni della Corte dei Conti riguardo alla gara per il Trasporto pubblico locale (Tpl), in cui si sollevava una possibile illegittimità nella suddivisione della gara in un unico lotto. Secondo le dichiarazioni, pubblicate il 9 marzo 2025, l’ente di controllo esprimeva preoccupazioni sulla legittimità di tale suddivisione, ma i sindacati hanno ritenuto necessario chiarire la situazione.

In risposta, Filt Cgil e Faisa Cisal hanno sottolineato che la legge 50 del 2017 permette una certa flessibilità nella gestione delle gare per il trasporto pubblico. In particolare, hanno ricordato che questa norma si applica su tutto il territorio nazionale e offre la possibilità di realizzare gare in un unico lotto, con motivazioni appropriate. Le organizzazioni sindacali hanno chiarito che la suddivisione in un solo lotto non è illegale, purché venga ben motivata dalle autorità competenti, in questo caso dalla Regione Umbria.

I punti principali della posizione sindacale:
Legittimità della gara unica: La legge nazionale, infatti, consente che i responsabili della gestione del trasporto pubblico locale possano decidere autonomamente se realizzare la gara in un solo lotto.
Esempi significativi: Filt Cgil e Faisa Cisal hanno richiamato esempi di altre aree italiane, come Napoli e Roma Capitale, dove sono state adottate modalità simili di gestione del servizio, anche senza suddividere il Tpl in più lotti.
Bilanci e sostenibilità: I sindacati hanno evidenziato che la divisione in quattro lotti, proposta in precedenza, potrebbe comportare un aumento significativo dei costi e un indebitamento per la Regione. L’attuale modello di gara, con un unico lotto, ha garantito una gestione più razionale, riducendo i costi annuali a circa 62 milioni di euro, rispetto agli 85 milioni previsti dalla Regione.
Implicazioni per i lavoratori: Un altro aspetto sottolineato è il rischio per i posti di lavoro. Secondo le organizzazioni sindacali, l’adozione della gara in più lotti comporterebbe un immediato taglio di circa 100 posti di lavoro. La stessa preoccupazione era stata espressa anche dall’ex assessore ai trasporti, il quale aveva già messo in evidenza le difficoltà per i bilanci regionali in caso di una divisione in quattro lotti.
In merito alla relazione annuale della Corte dei Conti, relativa all’anno giudiziario 2025, i sindacati hanno osservato che nel documento non ci sono riferimenti specifici che impongano la divisione della gara in quattro lotti. In particolare, non sarebbe stato rilevato alcun obbligo di dividere la gara in più lotti, né tanto meno sarebbe stata riscontrata alcuna illegalità nel ricorso al lotto unico.

I rappresentanti di Filt Cgil e Faisa Cisal hanno ribadito di non voler alimentare polemiche politiche, ma di essere motivati dalla difesa dei posti di lavoro e dalla necessità di garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e di qualità per la comunità umbra. Hanno anche richiesto che la Regione Umbria adotti decisioni autonome, senza subire influenze esterne, e invitato a non seguire le scelte precedenti dell’amministrazione regionale uscente.

Preoccupazioni per il futuro:
Possibile indebitamento: La suddivisione in più lotti, secondo i sindacati, potrebbe portare a una grave crisi finanziaria per la Regione, aggravata dai continui tagli ai fondi statali.
Sostenibilità a lungo termine: La sostenibilità del servizio di trasporto pubblico è al centro della preoccupazione, con il rischio che una gestione frammentata possa compromettere l’efficienza del sistema e la qualità del servizio.
Le organizzazioni sindacali hanno fatto appello all’autonomia delle decisioni della Regione Umbria, chiedendo che si considerino soluzioni diverse da quelle già proposte, per evitare gravi conseguenze economiche e occupazionali.

Calendarietto:
Evento: Discussione sulla gara Tpl Umbria
Luogo: Perugia, Regione Umbria
Orario: Da definire

Evento: Assemblea sindacale sulla gestione Tpl
Luogo: Perugia, sede Filt Cgil
Orario: 10:00

Concludendo, Filt Cgil e Faisa Cisal esprimono la speranza che le autorità competenti prendano in considerazione le problematiche sollevate, affidandosi all’operato della Procura contabile, alla quale sono state presentate istanze formali per un controllo più approfondito. Il loro obiettivo rimane quello di tutelare i lavoratori e la qualità del servizio, evitando che il settore subisca un forte impoverimento a causa di decisioni politiche che potrebbero rivelarsi dannose sul lungo periodo.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*