Mercato auto rallenta, l’elettrico cala a Perugia solo il 2,6% 129 vetture

Solo il 2,6% delle auto vendute è elettrico, in forte calo

Mercato auto rallenta, l'elettrico cala a Perugia solo il 2,6% 129 vetture

Mercato auto rallenta, l’elettrico cala a Perugia solo il 2,6% 129 vetture

 

Mercato auto rallenta – Il mercato delle automobili a Perugia sta attraversando un momento di difficoltà, con un netto calo nelle immatricolazioni di veicoli elettrici. Nei primi nove mesi del 2024, solo 129 auto elettriche sono state acquistate, una cifra che rappresenta appena il 2,6% del totale delle nuove immatricolazioni. Rispetto all’anno precedente, quando la percentuale era del 4%, si registra una flessione di un punto e mezzo. Questo trend negativo riflette una situazione simile a livello nazionale e europeo, dove la diffusione dei veicoli elettrici stenta a decollare.

Nel 2023, le auto elettriche immatricolate a Perugia erano state 164, su un parco circolante di circa 125mila veicoli. Le nuove immatricolazioni complessive per il 2024 si attestano intorno alle 4.937 unità, grazie soprattutto agli incentivi offerti dal governo, che hanno spinto all’acquisto di automobili nuove. Tuttavia, l’interesse per le auto elettriche rimane ancora molto basso rispetto ad altre tipologie di veicoli.

La situazione non è migliore nel settore degli autobus. In Umbria, la percentuale di autobus elettrici in circolazione è solo dell’1,4%, un dato che conferma la scarsa diffusione di questi veicoli anche nei trasporti pubblici. Su un totale di 1.502 autobus in uso nella regione, solo 21 sono elettrici, tutti concentrati nella provincia di Perugia. Questa tendenza conferma che il passaggio all’elettrico non riguarda solo il mercato delle automobili, ma coinvolge anche altri settori legati alla mobilità sostenibile.

L’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile di Airp ha elaborato questi dati basandosi sulle informazioni fornite dall’ACI. Il quadro che emerge dall’analisi mostra una diffusione limitata dei mezzi elettrici non solo in Umbria, ma in tutto il Paese. Regioni come la Liguria, tuttavia, presentano percentuali più elevate, con il 5,4% degli autobus in circolazione che è elettrico, seguita dal Piemonte con il 3,4% e dalla Lombardia con il 2,8%. Al contrario, regioni come Campania, Calabria, Marche e Friuli-Venezia Giulia si attestano su percentuali minime, attorno allo 0,3%. Basilicata, Molise e Valle d’Aosta risultano le aree più arretrate, con il Molise e la Valle d’Aosta prive di qualsiasi autobus elettrico in circolazione.

La situazione italiana , come riporta la Nazione, evidenzia l’urgenza di un rinnovamento del parco circolante di autobus, che attualmente ha un’età media di 14,5 anni, superiore alla media europea di 12,5 anni, secondo i dati più recenti forniti da Acea. La necessità di investimenti consistenti per ammodernare il sistema dei trasporti è evidente, soprattutto considerando i potenziali vantaggi a lungo termine in termini di impatto ambientale e sicurezza.

Il passaggio a una mobilità più sostenibile richiederà ancora tempo e risorse, ma è una strada che molte regioni e città stanno cercando di intraprendere, pur con diverse difficoltà. Per il momento, la situazione nel capoluogo umbro resta piuttosto critica, e i dati attuali suggeriscono che ci sarà ancora molto da fare per incentivare l’acquisto di veicoli elettrici e, più in generale, favorire una transizione verso modalità di trasporto più ecologiche.

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