Si ribalta gommone, muore ternano a Porto San Giorgio

Marco Pagliaccia era molto conosciuto in città

Un ternato di 63 anni, Marco Pagliaccia, in vacanza insieme alla famiglia in un camping a Porto San Giorgio, è morto mentre era a bordo di un gommone. Il ternano si trovava insieme a un amico, – anche lui umbro, di 57 anni, a circa un chilometro di distanza dalla riva. Sul posto la Guardia costiera, la Protezione civile e la Croce Azzurra.

La Guardia Costiera ha inviato immediatamente la Motovedetta CP 538, del dipendente Ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio, che operava con il supporto del gommone della Protezione civile. Il personale marittimo giunto sul posto ha constatato la presenza di una persona cosciente e di una persona in stato di incoscienza a cui venivano prestate gli interventi di primo soccorso dal personale medico del Cisom, già presente a bordo del gommone ‘Picchio Mare 1′. A seguire la Motovedetta CP 538 ha condotto sul luogo dell’evento il personale sanitario del 118, che ha constatato il decesso di una delle due persone coinvolte. La procura della Repubblica di Fermo sta seguendo il caso per stabilire eventuali responsabilità, mentre l’Ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio si occuperà dell’inchiesta amministrativa per stabilire le cause dell’evento.

Secondo le prime sommarie ricostruzioni, il gommone si sarebbe ribaltato intorno alle ore 10, mentre era in alto mare. L’allarme è stato lanciato da una barca a vela che ha notato quel natante ribaltato con i due corpi in acqua. Ancora sconosciute le dinamiche e le cause del decesso. Forse un annegamento o un arresto cardiaco. La vittima è stata ritrovata con una profonda ferita alla gamba destra. L’amico, sotto choc, non ha riportato alcuna lesione ed è stato ascoltato dall’autorità marittima. L’autopsia chiarirà le cause del decesso: poi la salma sarà messa a disposizione della famiglia.

La notizia ha sconvolto tante persone a Terni. Marco Pagliaccia era molto conosciuto in città e socio del Moto club Libero Liberati. Da sempre grande appassionato delle due ruote, era stato per due anni coordinatore umbro dei Bikers aderenti alla Federazione motociclistica Italiana e attualmente era vicepresidente della sezione Bikers del Moto club Liberati.

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