Robben Ford apre Umbria Jazz 2019 all’Arena sotto la pioggia 

Robben Ford apre Umbria Jazz 2019 all’Arena sotto la pioggia

Chi apriva un ombrello da una parte, chi scappava e cercava riparo dall’altra. E’ iniziata sotto il segno della pioggia la prima serata di Umbria Jazz all’Arena Santa Giuliana. Robben Ford nonostante ha suonato sul palco. Con lui due chitarre basso e batteria che aprono con “Good Times”.

Ford è tra i cento chitarristi più importanti del 900 secondo Musician, ed è membro fondatore dei Yellowjackets, una delle fusion band più di successo. Nessun dubbio che Robben Ford sia un guitar hero dei nostri tempi: un chitarrista popolarissimo, che quando è sul palco unisce tecnica e cuore, come si chiede ad un vero bluesman.
Ed è il blues al centro dell’universo sonoro di Ford, che ha però consegnato il suo nome anche alla storia del rock, del jazz, della fusion. Le radici di Ford affondano nel grande patrimonio della musica popolare americana, assimilata da piccolo perché figlio d’arte: il padre Charles era pure lui un chitarrista blues e nella sua band il giovanissimo Robben cominciò a suonare a San Francisco.
Gli ingaggi con due leggende del blues, Charlie Musselwhite e Jimmy Witherspoon, furono i primi passi di quella che sarebbe stata una straordinaria carriera. Per lungo tempo residente in California, Ford si è ora trasferito in una delle culle della musica popolare americana, Nashville, proprio per cercare nuovi motivi di ispirazione. Con ottimi risultati. Ford questa sera a Umbria Jazz 19 ha presentato nel suo tour l’ultimo disco, uscito da pochi mesi con il titolo Purple House. Per registrare alcune canzoni è andato con tutta la band nei leggendari FAME Studios in Muscle Shoals, Alabama.

 

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