Licenziamenti Ternana, Giornalisti 2.0 chiedono revoca immediata

Licenziamenti Ternana, Giornalisti 2.0 chiedono revoca immediata

Solidarietà a Mechelli e Modestino, tifosi pronti alla protesta

(Roma, 07 dicembre 2025) L’associazione Giornalisti 2.0 ha preso posizione con fermezza contro i licenziamenti di Gabriele Mechelli, storico manutentore del terreno di gioco dello stadio Liberati, e di Lorenzo Modestino, addetto stampa della Ternana da oltre quindici anni. Due figure considerate pilastri silenziosi della società rossoverde, allontanate con motivazioni economiche giudicate sproporzionate e lesive della dignità professionale.

Il presidente Maurizio Pizzuto ha definito l’uscita di Modestino un colpo duro non solo per un collega stimato, ma per l’intero sistema dell’informazione sportiva locale, che per anni ha potuto contare sulla sua correttezza e professionalità. Liquidare un addetto stampa con una semplice comunicazione formale, ha sottolineato, rappresenta una scelta sbagliata sul piano umano e culturale.

Parallelamente, il direttivo ha espresso solidarietà a Mechelli, custode del prato del Liberati, simbolo di qualità e appartenenza per il club. Giornalisti 2.0 chiedono alla società di via della Bardesca di ritirare i licenziamenti e aprire un tavolo di confronto con tutte le parti interessate.

L’associazione invita i tifosi a far sentire la propria voce con fermezza ma senza degenerazioni, valutando anche forme di protesta come l’assenza dagli spalti. Il sostegno economico e simbolico del tifo organizzato, viene ribadito, può diventare uno strumento decisivo per chiedere rispetto verso chi ha servito la squadra e la città.

Sul piano istituzionale, Giornalisti 2.0 sollecitano la Regione Umbria a considerare la questione occupazionale e la responsabilità sociale d’impresa nelle valutazioni sul progetto stadio-clinica. Congelare o bloccare l’iter, finché non sarà ristabilito un quadro di rapporti di lavoro equo, sarebbe un segnale politico netto: non si costruisce nulla sulla pelle di chi ha garantito per anni fedeltà e servizio.

L’associazione conferma che continuerà a seguire la vicenda, sostenendo i lavoratori coinvolti e chiedendo trasparenza, rispetto e partecipazione reale nelle scelte che riguardano il futuro della Ternana e della comunità che la sostiene.

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