Perugia, ripulito dalle scritte oltraggiose il busto di Memmo Miliocchi

Ad effettuare la ripulitura Primo Tenca, Presidente della Società di Mutuo Soccorso Artisti ed Operai di Perugia

Perugia, ripulito dalle scritte oltraggiose il busto di Memmo Miliocchi

Ad effettuare la ripulitura Primo Tenca, Presidente della Società di Mutuo Soccorso Artisti ed Operai di Perugia

“Non potevo sopportare che quella scritta restasse li ancora per giorni e ho provveduto in prima persona”. E’ questa la dichiarazione che ha rilasciato Primo Tenca, Presidente della Società di Mutuo Soccorso Artisti ed Operai di Perugia  nonché appartenente anche alla storica Associazione Famiglia Perugina dopo aver cancellato le scritte sul busto di Guglielmo Miliocchi.

Busto di Miliocchi con le scritte oltraggiose

Nei giorni scorsi era stato imbrattato il busto dell’antifascista Guglielmo Miliocchi, presso i giardini  in viale Indipendenza. La statua è posta a lato delle scalette di S.Ercolano.

L’atto vandalico, condannato da tutta l’amministrazione comunale, ha fortemente offeso la comunità perugina. Venuto a conoscenza di questo  oltraggioso gesto, Primo Tenca, è rientrato a Perugia dalle vacanze per “cancellare” le parole ingiuriose  scritte sul lato destro del busto.

“È la seconda volta purtroppo che avviene questo scempio – commenta Primo Tenca -;  mi sono portato le cose necessarie e dopo un ora e mezza di lavoro Memmo era rimesso a nuovo”.

Busto di Memmo Miliocchi dopo la ripulitura

L’alto profilo politico, civile e morale del personaggio è  noto a tutti;  come lo riportò in una nota lo scomparso Presidente della Famiglia Perugina Dante Magnini  « Guglielmo Miliocchi fu maestro elementare; fu portabandiera della più radicata ideologia mazziniana e repubblicana. Patriota autentico,   ciononostante,  per le sue idee repubblicane, fu privato anche dell’insegnamento. Stimato da tutti e costantemente candidato, né prima né dopo il fascismo fu mai eletto deputato »

In Corso Garibaldi, dove si trovava l’ex sede della Società Rionale di Mutuo Soccorso, è apposta la targa a lui dedicata  (dalla Società di Mutuo Soccorso) nel  giugno del 1987  per commemorare la conclusione della sua esistenza nell’antico borgo perugino.   Ora le autorità preposte stanno indagando per scoprire l’autore del gesto.

 
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