Consiglio regionale, interrogazione di Fora su partecipazione ad un progetto sanitario in Palestina

Discussa oggi durante il question time. L'assessore Coletto rassicura e attende Toscana e Emilia Romagna per avviare il progetto

Andrea Fora (Patto civico) chiede alla Giunta di “partecipare al progetto ‘cura delle malattie emorragiche congenite e delle emoglobinopatie in Palestina

Consiglio regionale, interrogazione di Fora su partecipazione ad un progetto sanitario in Palestina

Discussa oggi durante il question time. L’assessore Coletto rassicura e attende Toscana e Emilia Romagna per avviare il progetto

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha discusso, durante la seduta di question time, l’interrogazione del consigliere Andrea Fora (Patto civico) che chiede all’Esecutivo di Palazzo Donini di “partecipare al progetto ‘potenziamento dei centri clinici per la diagnosi e cura delle malattie emorragiche congenite e delle emoglobinopatie in Palestina”.


Da Ufficio stampa Assemblea Legislativa dell’Umbria


Illustrando l’atto in Aula, Fora ha domandatose la Giunta intende confermare la partecipazione al progetto promosso dal ministero degli Esteri, dall’Istituto Superiore della Sanità e dal Dipartimento del Centro Nazionale Sangue denominato ‘Potenziamento dei centri clinici per la diagnosi e cura delle malattie emorragiche congenite e delle emoglobinopatie in Palestina (Haemo_pal)’, con particolare riguardo alle malattie emorragiche congenite (MEC) e alle emoglobinopatie. Questo gruppo di malattie, seppure a bassa prevalenza, rappresenta nel suo complesso un problema prioritario di Sanità pubblica che non è stato ancora adeguatamente affrontato a causa della scarsa disponibilità di personale sanitario specializzato in questo settore e dell’offerta di servizi. I costi elevati per l’approvvigionamento dei medicinali e di quelli sostenuti per le consulenze e trattamento di questi pazienti presso le strutture israeliane costituiscono una voce significativa nel bilancio del PMoH.

La rinuncia alla partecipazione al progetto da parte della Regione Umbria, da sempre terra del dialogo e della solidarietà, rischia di contraddire le nostre radici valoriali ed identitarie e al tempo stesso di perdere, insieme all’Università di Perugia che poteva essere coinvolta nel progetto nella rete formativa, una occasione prestigiosa ed internazionale.

Per la Regione l’adesione al progetto è priva di costi economici diretti, se non alcune unità di personale e sarebbe davvero singolare se ora non si procedesse alla stipula, solo perché ,(e mi auguro che così non sia) il progetto internazionale andrebbe ad operare in favore della salute della comunità palestinese”.

L’assessore Luca Coletto ha risposto che “la Regione Umbria intende partecipare a questa operazione umanitaria. È previsto che medici palestinesi vengano in Italia per apprendere la cura di certe patologie. Noi dovremo mandare dei medici in Palestina per completare la loro formazione. Aspettiamo di partire insieme alle Regioni Toscana ed Emilia Romagna”.

Fora ha ringraziato l’assessore “per la risposta fornita e per la rassicurazione arrivata dalla Giunta”.

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