Ospedale di Foligno, Lega: “Apparecchio nuovo già danneggiato”

 
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Ospedale di Foligno, Lega: "Apparecchio nuovo già danneggiato"

Ospedale di Foligno, Lega: “Apparecchio nuovo già danneggiato”

“Il 14 ottobre scorso ho effettuato un sopralluogo presso l’Ospedale San Giovanni Battista di Foligno, insieme al segretario nazionale di FSI-USAE, Paride Santi, ed abbiamo constatato che un nuovo tomografo a risonanza magnetica presente nella struttura, acquistato tramite regolare gara d’appalto nel 2018 e installato il 3 agosto 2020, si è danneggiato ancor prima di entrare funzione”.

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Lo comunica il consigliere regionale Valerio Mancini (Lega) che dell’accaduto ha informato il Capogruppo a Palazzo Cesaroni, Stefano Pastorelli: i due esponenti leghisti annunciano quindi una interrogazione congiunta all’assessore regionale alla sanità, Luca Coletto. “Dalle notizie raccolte – spiegano Pastorelli e Mancini – sembra che a seguito di un’improvvisa assenza di alimentazione elettrica il macchinario abbia subito un danneggiamento, con conseguente espulsione in sicurezza del gas elio e decadenza del magnete, elemento centrale dell’apparecchio.

Un macchinario simile a questo, installato in precedenza negli stessi ambulatori, risulta dotato di gruppo di continuità e di allarme acustico, che però nel nuovo pare non ci fossero. Vogliamo pertanto capire se questa dotazione era compresa nella gara oppure doveva essere inserita dall’ingegneria tecnica dell’Ospedale di Foligno in seguito alla installazione”.

Pastorelli e Mancini sottolineano che “il capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Foligno, Riccardo Polli, ha presentato un’interrogazione per chiedere alla USL Umbria 2 chiarimenti nel merito, ma la risposta è stata del tutto insoddisfacente. Per questo stiamo lavorando a un’ulteriore interrogazione che presenteremo durante una delle prossime sedute dell’Assemblea legislativa affinché vengano date risposte chiare ed esaustive. Chiederemo all’assessore Luca Coletto di fare luce sulla vicenda, poiché sono tanti gli interrogativi che devono essere risolti.

Bisogna capire le motivazioni per le quali un apparecchio nuovo abbia subito danni di tale portata, dimezzando di fatto la capacità del reparto per questa tipologia di diagnostica. Quel tomografo a risonanza magnetica è indispensabile all’interno del nosocomio folignate – concludono Pastorelli e Mancini – pertanto è necessario che si faccia chiarezza su eventuali danni, responsabilità, sia tecniche che procedurali, ed è anche opportuno che si provveda quanto prima a riattivarlo, a beneficio del territorio e della sanità pubblica”.

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