Covid-19, l’Umbria resta a rischio alto, confermata la zona arancione

 
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Covid-19, l’Umbria resta a rischio alto, confermata la zona arancione

L’Umbria è stata classificata a rischio Alto per la terza settimana consecutiva con l’indice Rt a 1,11 nella settimana dall’11 al 17 gennaio 2021. Rispetto ai sette giorni prima (1,29) scende, anche se resta sopra 1. Il cuore verde resta dunque arancione fino al 31 gennaio. L’Umbria è classificata insieme a Sicilia, Sardegna e Trentino tra le regioni con gli indicatori più preoccupanti.

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Il direttore regionale alla Salute, Claudio Dario, durante la videoconferenza stampa di aggiornamento settimanale sull’emergenza sanitaria, ha spiegato che “non ci sono indicazioni di peggioramento della curva epidemica, siamo in una fase relativamente stazionaria anche se con situazioni differenziate. Non ci sono particolari segnali di allarme in più rispetto alla fascia arancione in cui siamo inseriti al momento”.

Ieri dopo il parere positivo del Cts la governatrice Tesei ha firmato l’ordinanza per il rientro in presenza al 50% degli studenti delle scuole superiori. In 20 mila torneranno in classe, nonostante nel giro di pochi giorni sono diventate 117 le classi in isolamento per casi di Covid nelle scuole.

Sono 305 i nuovi positivi al Covid riscontrati in Umbria nel bollettino quotidiano del 22 gennaio, aggiornato alle ore 10:36 su 3.228 tamponi, con un tasso di positività in crescita, al 9,44. I guariti sono 143 e tre i morti. Nel bollettino del 21 gennaio sono stati nove. Calano di cinque i ricoveri: si passa da 332 a 327. Giù di due le terapie intensive (44). Gli attualmente positivi aumentano di 159 in un giorno, arrivando a quota 4.880. Il numero dei guariti cresce di 143 (27.884). Gli isolamenti totali crescono di 254: sono 6574.

In linea con il piano regionale, è stata completata l’esecuzione della prima dose dei vaccini Pfizer ed è iniziata quella della seconda per operatori appartenenti alle aziende sanitarie, ospiti dei presidi residenziali per anziani, medici di assistenza primaria e personale sanitario delle case di cura. Intanto, entro la prossima settimana, in coincidenza anche con il rientro a scuola da lunedì per il 50% degli studenti delle superiori, in Umbria partirà il nuovo Piano scuola ideato con l’obiettivo “di creare meno disagio possibile all’attività didattica grazie a dei test con tamponi antigenici rapidi quantitativi da effettuare nel più breve tempo possibile”.

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