Sicurezza a Perugia, scontro politico sul ruolo del governo

Maggioranza critica la destra: "Sciacallaggio, servono risposte"

Barriere antirumore e futuro centro infanzia al centro del dibattito.

Sicurezza a Perugia, scontro politico sul ruolo del governo

Di Tommaso Benedetti

Sicurezza – Una rissa avvenuta in Piazza del Bacio ha riacceso il dibattito politico sulla sicurezza a Perugia. L’episodio, ripreso in diretta, ha scatenato reazioni soprattutto dal centrodestra, che descrive la città come in grave difficoltà sul fronte dell’ordine pubblico. I capigruppo della maggioranza replicano accusando la destra di strumentalizzare la situazione e chiedono al governo un intervento concreto.

Secondo la nota della maggioranza, un evento simile si era verificato il 12 febbraio 2023, sempre nello stesso luogo, con quattro persone denunciate. All’epoca, con la destra alla guida della città, non vi furono dichiarazioni allarmistiche né richieste di interventi urgenti. Questo, secondo i firmatari della nota, dimostrerebbe che il tema della sicurezza viene sollevato solo in funzione di attacchi politici contro l’attuale amministrazione.

La questione, prosegue il documento, non riguarda solo Perugia, ma si inserisce in un contesto nazionale. Dal 2021, i dati indicano un incremento degli episodi di violenza in diverse città italiane. Il problema principale, secondo la maggioranza, è la mancanza di risorse e personale nelle forze dell’ordine. Compiti di sicurezza che dovrebbero essere gestiti a livello nazionale finiscono invece per ricadere esclusivamente sulle amministrazioni locali.

L’amministrazione comunale, afferma la nota, ha già avviato azioni concrete: nuove assunzioni nella Polizia Locale, un aumento della presenza degli agenti sul territorio e verifiche sui locali notturni che da tempo creano criticità in alcuni quartieri. Tuttavia, la destra – anziché collaborare per individuare soluzioni – preferirebbe, secondo la maggioranza, alimentare timori. Viene citata una recente dichiarazione di un ex assessore, secondo cui i cittadini di Fontivegge dovrebbero “chiudersi in casa” entro maggio. Parole che, secondo la maggioranza, creano allarme senza offrire soluzioni concrete.

Nel documento si sottolinea la necessità di un approccio strutturale alla sicurezza, che includa anche misure per affrontare il disagio sociale. Politiche di inclusione e contrasto alla povertà, si legge nella nota, non sono atti di buonismo ma strumenti di prevenzione.

I capigruppo concludono chiedendo al governo di chiarire quali misure intenda adottare per potenziare la presenza delle forze dell’ordine a Perugia e garantire un miglior presidio del territorio. Fino a quando non arriveranno risposte concrete, dichiarano, l’amministrazione comunale continuerà a lavorare senza farsi influenzare dalle polemiche politiche.

1 Commento

  1. Il tema “sicurezza” non è di oggi, ma è un problema che esiste da tempo. L’unica cosa vera/preoccupante è che va peggiorando di anno in anno e continuerà purtroppo a peggiorare (sia a livello locale che nazionale) finchè non si riuscirà a bloccare l’immigrazione irregolare e a rinviare coloro che delinquono ai loro Paesi d’origine.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*